L’AQUILA – Non piace ai sindaci aquilani e neppure al consigliere regionale e presidente della commissione Territorio Pierpaolo Pietrucci, il maxi ponte di collegamento con tanto di galleria di oltre un chilometro, proposto da Anas a collegamento del lotto C della Variante Sud alla statale statale 17 dell’Aquila.
Il faraonico progetto preliminare con un intervento di circa 80 milioni di euro, colloca il ponte di collegamento con la statale 17 subito dopo l’incrocio del nucleo industriale Fossa-Poggio Picenze sulla statale 261, dove termina il lotto C della Variante Sud, la contestata arteria a scorrimento veloce che dovrebbe unire Bazzano al nucleo industriale di Fossa-Poggio Picenze, passando nei pressi di Onna e San Gregorio.
Il progetto presentato da Anas nel corso dell’ultima riunione convocata all’Emiciclo lo scorso 10 settembre è stato giudicato troppo “impattante” dai sindaci del territorio che stanno ora studiando una via alternativa con un innesto sulla statale 17 all’altezza del nucleo artigianale di proprietà del Comune di Barisciano, una vasta area ricompresa tra San Gregorio e Poggio Picenze.
Contrario al porgetto di Anas anche Pietrucci: “Un’opera impattante sul paesaggio e troppo costosa che andrebbe a passare sul tratturo magno e che al momento non è finanziata – spiega Pietrucci – Stiamo cercando di trovare una soluzione più morbida con una bretella che si ricolleghi alla statale senza fare interventi così invasivi e mantenendoci entro i 48 milioni già stanziati per il lotto C”.
La strada alternativa attraverserebbe l’area artigianale di Barisciano, per ricollegarsi alla statale 17 nelle vicinanze della pompa di benzina di Poggio Picenze, molto prima quindi del tratto dove dovrebbe invece innestarsi il maxi ponte previsto da Anas.
“Si tratta di una spesa enorme e al momento non abbiamo neppure la certezza dei fondi – prosegue Pietrucci – L’alternativa dei Comuni invece rientrerebbe nei fondi che già abbiamo, trovando l’accordo di tutte le parti in causa, sindaci e Onlus“.
I primi cittadini di Poggio Picenze, Barisciano e Fossa, Antonello Gialloreto, Francesco Di Paolo e Antonio Gentile presenteranno il tracciato alternativo che taglia la vasta area artigianale tra San Gregorio e Poggio Picenze alla prossima riunione, prevista in Regione tra circa 10 giorni.
La proposta potrebbe finalmente incontrare il favore di tutti i sindaci del territorio e delle Onlus di Fossa e San Gregorio, fino ad oggi in totale disaccordo sul percorso della variante.
“Un tracciato che bypassa il territorio di Onna, evita la rotatoria a San Gregorio, e non impatta su Fossa, trovando il favore anche di Poggio Picenze e Barisciano”, commenta Gentile.
“Sono contrario al progetto Anas perché prevede una galleria e un ponte con pilastri in cemento che deturperebbero il territorio con una pendenza al 7 per cento e una corsia di arrampicamento – prosegue Di Paolo – Stiamo studiando una soluzione alternativa per far passare la strada nei pressi del distributore di Poggio Picenze che non rovini il territorio e che sia condivisa da tutti”.
D’accordo anche Gialloreto che nei prossimi giorni incontrerà i tecnici con i suoi colleghi per discutere l’ipotesi di tracciato da condividere al prossimo tavolo in Regione.
“L’idea dell’area artigianale di Barisciano potrebbe andare bene, ma ora dovremmo sederci a tavolino e studiare una possibile soluzione che non trovi ostacoli”, conclude.
Il lotto C sarebbe tuttavia solo una parte del maxi progetto L’Aquila-Pescara da 45 minuti, sogno del presidente Luciano D’Alfonso, da realizzare con i 150 milioni promessi dal premier Matteo Renzi.
La cifra prevede anche la totale messa in sicurezza della statale 17, con la sistemazione del tratto Barisciano-Castelnuovo e quello Navelli- Bussi, con l’intento più volte palesato da Pietrucci e D’Alfonso di eliminare le rotatorie tra San Pio delle Camere e Navelli.





