L’AQUILA – “Stiamo tentando di trovare la sintesi tra le perplessità e divergenze dei sindaci sul lotto C della nuova statale 17, con la possibilità di chiedere all’Anas migliorie e mitigazioni del suo progetto preliminare. Ma una cosa è certa, il collegamento veloce tra L’Aquila e Pescara si deve fare, non possiamo permetterci di perdere 45 milioni di euro. E comunque l’Anas potrà procedere, a prescindere da chi è contrario al suo progetto”.
A parlare è il consigliere regionale del partito democratico Pierpaolo Pietrucci, a conclusione dell’incontro con i sindaci dei territorio aquilano, divisi da mesi, e rimasti tali, intorno alle due proposte di potenziamento della statale 17, nel tratto “variante sud – lotto C”.
Una seconda riunione dopo la prima finita a rissa, in vista dell’incontro cruciale di giovedi prossimo con i tecnici dell’Anas che esporranno nel dettaglio lo studio di fattibilità e il progetto esecutivo.
Il primo progetto di lotto C, proposto dall’Anas, prevede una nuova superstrada che parte da Bazzano, passa tra la frazione di Onna e il fiume Aterno, fino all’area industriale di Fossa-Poggio Picenze, e poi sale con un viadotto poco prima di San Demetrio, ricollegandosi sulla statale 17 poco primo di Barisciano.
La proposta alternativa, prevede invece l’innesto con la statale 17, molto prima, all’altezza di San Gregorio, per poi ricalcare il vecchio tracciato da allargare e potenziare fino a Barisciano, da dove andrà poi realizzato il lotto D che arriverà fino alla superstrada che parte da Castelnuovo fino a Navelli, anch’essa da velocizzare, eliminando le rotonde, difficilmente aggiungendo due corsie, come inizialmente annunciato e sperato dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso.
All’incontro, oltre a Pietrucci nel ruolo di mediatore e facilitatore, hanno preso parte i sindaci di Barisciano, Francesco Di Paolo, San Demetrio, Silvano Cappelli, Poggio Picenze Antonello Gialloreto, Sant’Eusanio Forconese, Giovanni Berardinangelo, Fossa, Antonio Gentile, l’assessore ai Lavori pubblici del Comune dell’Aquila Maurizio Capri, i consiglieri provinciali Fabrizio D’Alessandro, Partito democratico, Paolo Federico, Forza Italia, che è anche sindaco di Navelli, e vari esponenti di onlus e comitati cittadini.
“Su un punto – commenta Pietrucci – abbiamo trovato ampia convergenza: la statale 17 va potenziata e resa più veloce e sicura. Tutti d’accordo sul fatto che è possibile minimizzare il consumo di suolo, anche adottando il tracciato ‘a monte’, e rendere meno impattante nei limiti del possibile l’opera, e sono convinto che l’Anas darà risposte positive in tal senso”.
Per il consigliere dem “bisogna però essere consapevoli che non si può, arrivati a questo punto, rimanere arroccati nelle proprie posizioni, perché l’Anas può andare avanti anche senza ascoltare chi è contrario, visto che si tratta di un’opera strategica che interessa tutto l’Abruzzo, che ha come obiettivo quello accorciare i tempi di percorrenza tra L’Aquila e Pescara a 45 minuti di automobile, non di viabilità locale”.
Le divergenze, anche in quest’ultimo incontro, sono rimaste. Il sindaco di Fossa, a titolo personale, visto che il suo Consiglio ha votato contro, San Demetrio, Villa Sant’Angelo, Sant’ Eusanio e anche il Comune dell’Aquila sono favorevoli al progetto dell’Anas.
Anche se le posizioni sono articolate, visto che, per esempio, Gentile chiede anche modifiche e mitigazioni al tracciato.
Preferirebbero il tracciato alternativo Barisciano e Poggio Picenze e i cittadini che considerano il progetto “a monte” troppo impattante e costoso. Di Paolo, sindaco di Barisciano, andato via tra gli improperi nella scorsa riunione, è l’unico a non aver sottoscritto l’intesa raggiunta nel luglio 2014 a Onna alla presenza dell’allora presidente Anas, Pietro Ciucci.
Tutti però, e questa è una novità, si sono detti ora disponibili a vagliare il progetto dell’Anas nel suo dettaglio tecnico, ancora ignoto, e che sarà possibile valutare giovedi prossimo, per concordare poi eventuali migliorie e aggiustamenti che tentino di accontentare tutti.






