L’AQUILA – Una rivoluzione urbanistica potrebbe interessare il tratto di statale 17 tra le frazioni dell’Aquila di Bazzano e San Gregorio. Un intervento che prevede la deviazione dell’attuale tratto stradale funestato da incidenti anche mortali, e al suo posto la realizzazione di un grande parco urbano alberato e attrezzato, con parcheggi sotterranei, a servizio delle oltre trenta attività commerciali, che si sono moltiplicate dopo il terremoto del 2009. E ancora un parco verde connesso ad un parco fluviale, lungo l’Aterno, il Vera e il Raiale.
L’avveniristico progetto è il primo dei 15 resi noti, seppure in fase ancora non esecutiva, dalla commissione urbanistica dell’ Associazione nazionale costruttori edili (Ance) dell’Aquila, come già illustrato ad Abruzzoweb da Fabio Andreassi, docente all’università di Sassari, membro del’Istituto nazionale di urbanistica, e soprattutto coordinatore della commissione urbanistica dell’Ance aquilana.
“Il primo dei nostri progetti intende riqualificare e rifunzionalizzare gli spazi urbani della città in ricostruzione, – spiega Andreassi – senza prevedere la realizzazione di nuove abitazioni e uffici, già sovrabbondanti. Il progetto è stato già illustrato alla Giunta Comunale dell’Aquila e al consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, presidente della commissione Territorio, e anche all’Anas. Ora la decisione sul da farsi spetta agli organi competenti: Anas con l’intesa della Regione e con il parere, non vincolante, del Comune”.
Andreassi entra dunque nel merito del progetto.
“L’idea dell’Ance è molto semplice: rendere compatibili le attività commerciali poste sulla statale 17 con le opportunità del contesto, mettendo finalmente in sicurezza la viabilità. Si ha la possibilità di creare un vero parco urbano e commerciale a servizio di tutti gli abitanti dell’Aquila est, che sono circa 25mila. E’ possibile fare tutto ciò con pochi interventi, mettendo a sistema le ben 32 attività commerciali che si susseguono lungo la statale e restituendo alla città il Tratturo Magno, finora usato come spartitraffico tra la ferrovia e la statale”.
Ovvero la viabilità di accesso ad est della città sarà spostata verso il fiume, oltre la ferrovia, e velocizzata, a partire, da un lato, dal ponte di recente realizzazione che immette alla superstrada, dall’altro lato da una nuova rotatoria seminterrata e coperta da una grande cupola, all’altezza della sede dell’Associazione regionale allevatori (Ara) e il bivio per la frazione di Onna. Contestualmente si prevede di realizzare una complanare nel rimanente tratto di statale 17 che da Onna e dalla nuova rotatoria arriva fino alla rotatoria di San Gregorio, di cui è prevista la realizzazione.
Ciò significa insomma dotare di fatto la città della tanto controversa e attesa variante sud, prevedendo di ricalcare in parte il tracciato esistente della statale 17 e soprattutto trasformare il tratto da Onna a Bazzano, dove tanti incidenti si sono verificati, anche a causa dei punti critici rappresentati dalle vie di ingresso e uscita delle attività commerciali.
“Al posto di quel tratto di statale – spiega Andreassi – si propone di realizzare un parco urbano lineare, con 2.500 nuovi alberi che si vanno ad aggiungere a quelli esistenti, più o meno tra la ferrovia e lo spazio antistante le attività commerciali. Il parco è a servizio non solo della clientela, ma anche di una zona della città che nel post sisma si è ingrandita notevolmente accogliendo solo case e capannoni. Prevediamo anche la realizzazione di una copertura in vetro che connette, come un unico atrio aperto verso il parco, tutte le attività commerciali ora separate”.
Sono previsti, oltre a tantissimo verde pubblico, giochi per bambini, spazi per anziani, passeggiate, stree-food, e anche giochi d’acqua. Insomma un luogo dove poter stare bene durante il tempo libero.
“Quello dei giochi d’acqua è un aspetto qualificante, – sottolinea Andreassi – perché il parco che abbiamo descritto sarà messo a sistema con un altro parco da realizzare, quello agricolo – fluviale, lungo i fiumi Aterno, Vera e Raiale”.
Tornando al parco urbano e commerciale vero e proprio, è previsto anche l’incremento dei parcheggi e quindi anche l’eventuale ampliamento delle attività commerciali.
Il progetto intende sfruttare al meglio il dislivello tra il piano campagna del Tratturo e il piano su cui corre oggi la statale e l’area commerciale, per realizzare appunto posti auto interrati, non sottraendo spazio all’area verde sovrastante.
“L’attuale tracciato della Statale viene trasformato in un wooner – spiega l’ingegnere – che in lingua olandese significa “strada condivisa”, una strada a serpentina dove pedoni e ciclisti convivono con le auto, in cui è obbligatorio, e non vietato, giocare e passeggiare, dove l’asfalto è sostituito da materiali naturali. Gli attuali parcheggi degli edifici commerciali devono essere riqualificati, possono accogliere aree a verde, alberi e piccole architetture da distribuire lungo tutto il parco per accogliere servizi e attività di interesse pubblico. Anche in questo caso si propone di togliere l’asfalto e utilizzare materiali naturali in modo che sia percepito come parte integrante del parco.
“Voglio infine evidenziare – conclude Andreassi – che la nuova viabilità veloce da Bazzano a Onna sarà sopraelevata rispetto all’attuale piano campagna, e questo significa che assolverà anche al ruolo di barriera contro eventuali esondazioni del vicino fiume Aterno. Questo significa che sarà possibile declassificare il livello di rischio idrogeologico di tutta l’area industriale e commerciale tra Onna e Bazzano”.
Questo del parco commerciale è solo uno dei 15 progetti a cui sta lavorando la commissione urbanistica dell’Ance, che potranno eventualmente essere finanziati attingendo ai 600 milioni di euro a disposizione dei vari enti coinvolti nella ricostruzione post sismica, che vengono utilizzati con il contagocce, proprio perché mancano idee e progettazioni credibili. Altri progetti riguarderanno la zona ovest della città, il centro storico dell’Aquila, e ancora nell’area di via Corrado IV, via Strinella, Collemaggio, Acquasanta, solo per citarne alcuni.






