L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente “deve dare disposizione ai rappresentanti del Comune dell’Aquila nella conferenza dei servizi sul Lotto C statale 17 variate sud, per chiedere un rinvio, al fine di poter approfondire la proposta alternativa redatta dai comitati spontanei fatta propria dal Comune di Fossa”.

Questo il testo dell’ordine del giorno approvato oggi all’unanimità dal terza commissione del Comune del’Aquila, alla vigilia della conferenza dei servizi di Roma, prevista per domani per la realizzazione della variante sud, ovvero il maxi progetto di superstrada da 48 milioni di euro, che dovrebbe, nelle intenzioni di Regione e Anas, velocizzare il collegamento L’Aquila-Pescara, attraversando le campagne della piana aquilana da Bazzano a San Gregorio.

Un progetto contro il quale si fa sempre più consistente il fronte del no. 

Il Comune di Fossa infatti ha proprio questa mattina approvato una delibera con la quale si fa propria la proposta dei comitati di ampliare la viabilità esistente, ovvero la statale 17, abbattendo costi e consumo di suolo.

Il Comune dell’Aquila a stretto giro, con l’approvazione dell’odg che sostanzialmente impegna il sindaco Cialente ad accodarsi alla posizione del Comune di Fossa e dei comitati, ha confermato di essere a schiacciante maggioranza anche lui contrario.

Schierati apertamente contro, non solo tutta l’opposizione ovvero Noi con Salvini, Forza Italia, Unione di Centro, Partito socialista italiano, Nuovo centrodestra, L’Aquila città aperta e Appello per l’Aquila, ma anche, negli scranni della maggioranza, Nicola Trifuoggi, vice sindaco dell’Aquila, i consiglieri  del Partito democratico Giuliano Di Nicola e  Antonello Bernardi, Giustino Masciocco, di Sinistra italiana, Enrico Perilli di Rifondazione comunista, che è anche presidente della terza commissione.

Gli altri esponenti del Pd, come il capogruppo Stefano Palumbo, hanno però votato l’odg, e gli assessori  Maurizio Capri e Pietro Di Stefano, chiamati in commissione, hanno ammesso che occorre valutare con più attenzione il progetto della variante C.

A cantare vittoria dunque i numerosi comitati che hanno la scorsa settimana lanciato la proposta del tracciato alternativo, e avviato una raccolta firme on line sul sito www.change.org. Le associazini che hanno elaborato e ona che solo sottoscritto il progetto alternativo sono SalviAmo la piana, Italia Nostra, Archeoclub, Panta rei, Torre del Cornone, Ilex Appennino Ecosistema, Comitato NoBiomasse, Terra dei figli, Comitato Salviamo Marinaro di Fossa, Comitato civico Barisciano e frazioni, Tracturo 3000, gruppo civico Un’altra Regione.

In un loro mini dossier hanno ricordato come il tracciato messo a punto dall’Anas ricade su un territorio ad alto rischio idraulico, prevede l’esproprio di 343 particelle di terra agricola e molto fertile, la devastazione di una zona di interesse archeologico e di percorsi turistici sul cammino di Celestino V e San Francesco e persino una rotatoria esattamente sul tratturo magno verso Foggia.

Per non parlare dell’impatto anche paesaggistico dovuto ad un’altra rotatoria ex novo all’altezza di Area Sport a Monticchio e alla costruzione di due viadotti sull’Aterno. 

“Tutte le ipotesi sinora disegnate – hanno detto poi gli esponenti del comitato – prevedono che le frazioni di Bazzano, Paganica, Onna e San Gregorio vengano tagliate fuori. Tutte le attività economiche e produttive, anche quelle presenti nel nucleo industriale di Bazzano e Monticchio fino a San Gregorio, così verrebbero escluse e marginalizzate”.

La proposta alternativa di viabilità proposta dai Comitati, e fatta propria come concreta ipotesi dal Comune di Fossa, avrebbe le stesse misure di quella proposta dall’Anas strada a doppia corsia di 3,7 metri, ma adeguando l’attuale statale 17 da Onna a San Gregorio, che attraversa in buona parte l’area industriale già cementificata, minimizzando così i costi e il consumo di suolo.

Oltre all’ampliamento della carreggiata, il progetto alternativo prevede la realizzazione di due rotonde, una a Onna e l’altra a San Gregorio, la realizzazione di una strada per la viabilità locale che garantisca la corretta fruizione delle attività economiche e commerciali tra le due frazioni; la realizzazione di un nodo di scambio intermodale che permetterebbe una migliore fruizione della stazione di Paganica, in vista dell’attivazione ella metropolitana leggera, la bonifica della fabbrica ex-Ravit come misura compensativa.