L’AQUILA – “L’Anas ha stilato tre nuove soluzioni alternative all’originario progetto per la strada statale 17 che ignorano, nuovamente, la nostra proposta”.
Lucio De Bernardinis, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Poggio Picenze (L’Aquila), capofila dei paesi che si stanno battendo contro il progetto della Variante Sud per l’ammodernamento della ss 17, torna a far sentire la voce delle amministrazioni locali che, dice ad AbruzzoWeb, “sono state del tutto escluse fino a oggi”.
L’Anas, infatti, ha presentato al comitato Valutazione d’impatto ambientale (Via) della Regione Abruzzo tre ipotesi per il lotto C della Variante Sud che si estende dalla frazione aquilana di Bazzano a San Gregorio e che, “di fatto, si discostano di poco dal progetto originale, fatto di mega rotatorie e svincoli che vanno a sventrare interi paesaggi e nuclei urbani che si trovano sulla statale”.
Il “piano B” proposto dai Comuni aquilani di Poggio Picenze, Fossa, San Demetrio, Villa Sant’Angelo e dalla onlus San Gregorio Rinasce suggerisce, invece, il passaggio della strada a Sud dell’attuale ss 17, che non sia di impatto per il paesaggio e che metta a sistema i nuclei industriali di Bazzano, Monticchio, Fossa e Poggio Picenze, collegandoli a San Pio, fino a proseguire verso Pescara.
“Abbiamo già pronte le osservazioni da presentare al comitato Via – prosegue De Bernardinis – Ciò che ci lascia perplessi è che i Comuni del territorio, che dovrebbero avere voce in capitolo, non siano minimamente considerati nelle loro istanze!”.
L’errore, per l’assessore, è proprio quello di trattare tutto il progetto della Variante Sud “per tronconi e non in una prospettiva di insieme che colleghi, senza impattare sul paesaggio, i nuclei industriali locali a Pescara”.
Il comitato dovrà, adesso, dare una risposta all’Anas sulle tre opzioni entro il prossimo 16 aprile.
Prima che l’azienda presentasse le sue nuove proposte, che gli insorti ritengono comunque insoddisfacenti, con una lettera indirizzata al ministero dei Trasporti e delle infrastrutture e all’Anas, le amministrazioni locali avevano chiesto di poter partecipare alla conferenza dei servizi che andrà a discutere il progetto, ma “anche in questo caso abbiamo trovato davanti a noi un muro di gomma – precisa De Bernardinis – Non abbiamo, infatti, mai avuto risposta a quella lettera”.
La polemica era cominciata il 25 giugno 2013, quando l’Anas aveva presentato alla Regione l’istanza per l’avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale per l’intera Variante Sud per i lotti A, B, E e C.
Il 7 novembre successivo, tuttavia, ne era stato richiesto l’annullamento, così da poter sottoporre il progetto a una conferenza dei servizi presso la struttura tecnica di missione del Mit, “che a oggi non sappiamo se sia stata fatta o meno – conclude l’assessore – visto che non abbiamo mai ricevuto risposta alla nostra lettera”. Marianna Galeota





