L’AQUILA – “Con il nostro progetto abbiamo la possibilità unica di mettere a sistema tutti i nuclei industriali del comprensorio aquilano, oltre che tra loro, anche con le stesse realtà di Chieti e Pescara, e di valorizzare i nostri borghi”.

Non si ferma la battaglia dei paesi aquilani di Poggio Picenze, Fossa, San Demetrio, Villa Sant’Angelo e della onlus San Gregorio Rinasce, contro il piano dell’Anas della “Variante Sud” per l’ammodernamento della strada statale 17, che collega L’Aquila alla città adriatica. Un progetto duramente contestato da enti, associazioni e amministrazioni locali.

Lucio De Bernardinis, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Poggio Picenze, spiega ad AbruzzoWeb le motivazioni che hanno portato le amministrazioni a chiedere, con una lettera indirizzata all’Anas, al ministero dei Trasporti e delle infrastrutture e al ministro Maurizio Lupi, di essere ascoltati nella prossima conferenza dei servizi che discuterà il progetto, presentando un piano B alternativo all’originale.

Il piano contestato prevede la realizzazione di un nuovo tratto di collegamento tra San Gregorio e San Pio delle Camere, con la costruzione di svincoli e mega rotatorie a Nord dei paesi di Poggio Picenze e Barisciano, sull’attuale ss 17.

L’obiettivo delle amministrazioni, che hanno siglato un protocollo d’intesa, ipotizza lo spostamento del tracciato del secondo pezzo della nuova strada a Sud di Poggio Picenze, in modo da “alleggerire la viabilità della attuale ss 17 e favorire lo sviluppo di uno snodo stradale tra i nuclei industriali già esistenti”, afferma De Bernardinis.

Il progetto dell’azienda che si occupa della viabilità significherebbe, secondo i Comuni firmatari del protocollo, “lo sventramento dei centri urbani che andrebbe a attraversare, e il danneggiamento della viabilità locale, con relativo danno alle popolazioni e ai paesi stessi”, come puntualizza l’assessore.

Tutto questo, sia per quanto riguarda il tratto che unisce le frazioni aquilane di Bazzano e San Gregorio, la cosiddetta “Variante Sud”, già in corso di realizzazione, in particolare con un viadotto, sia per il successivo tratto tra San Gregorio e San Pio delle Camere, che attraverserebbe i centri urbani di Poggio Picenze e Barisciano, sul quale si concentra l’opposizione.

“Spostando il tracciato a Sud abbiamo la possibilità di riprenderci il territorio e valorizzare le caratteristiche dei borghi – prosegue De Bernardinis – Un’occasione unica per sviluppare le qualità attrattive dei nostri territori che diverrebbero sterili zone di passaggio, in base al progetto dell’Anas”.

“In questo modo – aggiunge – si favorirebbe lo scorrimento veloce e più sicuro dei mezzi pesanti di transito tra L’Aquila e Pescara nel nuovo tracciato a Sud, mentre si conserverebbe la viabilità locale della statale attualmente esistente”.

Il 25 giugno 2013 l’Anas aveva presentato alla Regione Abruzzo l’istanza per l’avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale per l’intera Variante Sud per i lotti A, B, E e C.

Il 7 novembre successivo, tuttavia, ne è stato richiesto l’annullamento, così da poter sottoporre il progetto a una conferenza dei servizi presso la struttura tecnica di missione del ministero dei Trasporti, alla quale ora vogliono prendere parte anche i Comuni aquilani che per questo hanno scritto a Lupi.

L’alternativa proposta dai comuni è quella di “ridurre il più possibile le rotatorie – spiega ancora l’assessore – che tra l’altro non sono caratteristiche di una strada a scorrimento veloce, garantendo una percorriblità rapida e sicura”.

“Tutto questo speriamo possa diventare un esempio positivo che porti a una rivisitazione progettuale anche del famigerato lotto San Pio-Navelli che non collega in modo efficiente le varie zone del comprensorio – conclude De Bernardinis – Basti pensare a quanti dall’Aquila, diretti a Pescara, preferiscono percorrere la A24, pagando il pedaggio, piuttosto che percorrere quel tratto disagevole”.