L’AQUILA – “Ingiustificata la bassissima copertura con le quarte dosi riservate a quasi 800 mila persone immunocompromesse che si attesta a poco meno del 7%, con alcune differenze regionali: Piemonte 33,5%, Valle d’Aosta, Emilia-Romagna e Bolzano a poco più del 14%, ma Calabria, Basilicata, Molise e Abruzzo sono prossime allo 0%. In questa fase la protezione dei fragili è un obiettivo fondamentale: è davvero incomprensibile che queste persone non vengano vaccinate pur essendo noti i nominativi alle Asl”.

Lo sottolinea Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto all”Italia s’è desta’ su Radio Cusano Campus.

Il Paese sembra ormai essersi fermato sul fronte della campagna vaccinale: “Negli ultimi sette giorni (21-27 marzo) abbiamo registrato un ulteriore -25% di nuovi vaccinati che ammontano a poco più di 15mila in questa settimana – fa il punto Cartabellotta – e questa discesa riguarda anche le terze dosi e le vaccinazioni in ambito pediatrico, che hanno una copertura solo del 33,6%”.

Il presidente della Fondazione Gimbe ricorda che “ci sono 4 milioni di persone che non hanno mai fatto alcuna dose e 2258.000 persone (esclusi i guariti da meno di 120 giorni) che potrebbero fare il booster. Sembra che l’avvicinarsi della scadenza dello stato di emergenza e i relativi messaggi comunicativi abbiano distolto le persone dalla vaccinazione. Molti probabilmente pensano di vaccinarsi il prossimo autunno, ma questo rimane un problema quando il virus continua a circolare molto come in questo momento”.