L’AQUILA – “Sappiamo che il criterio individuato è molto criticato, ma dopo aver riscontrato problemi, difficoltà logistiche e lungaggini nelle operazioni iniziali, si è optato per la scelta random, cioè l’estrazione casuale dei nominativi dalla lista fornitaci dalla Regione. Parlando della categoria over 80, prima gli anziani venivano chiamati per telefono, a seconda delle fasce di età, e se ne verificava la disponibilità: ma i tempi si allungavano di molto. Ora si estrae il nominativo e poi si viene contattati dall’operatore. Può quindi capitare che venga vaccinato prima un ottantenne e poi un 90enne”.

Lo spiega al Centro la responsabile del centro vaccinazione dell’Aquila, Chiara Pasanisi: “Stiamo velocizzando le procedure – sottolinea – e vogliamo rassicurare sul fatto che i numeri andranno a crescere, per arrivare già dalla prossima settimana a 650 vaccinazioni al giorno, che poi diventeranno 1.000 nella sede di via Ficara, che sarà quindi affiancata dal centro di Bazzano, ospitato nel Musp degli ex uffici della Procura della Repubblica, dove si allestiranno dalla 4 alle 6 ulteriori postazioni. Si sta pensando anche a unità mobili, che potrebbero raggiungere i pazienti che non possono muoversi e le aree disagiate”.

“Dietro una singola vaccinazione – spiega ancora Pasanisi – c’è un flusso continuo di operazioni: devono arrivare i rifornimenti, dev’esserci il farmacista che prepara le dosi, l’operatore che convoca le persone, poi l’amministrativo che registra la procedura, e infine il personale che inocula il vaccino. Ce la stiamo mettendo tutta, in attesa che la distribuzione divenga stabile e si possa entrare nel vivo della vaccinazione di massa”.