L’AQUILA – Il caldo è ormai esploso, il clima in città è invivibile e la testa di tutti è ormai proiettata ad un unico obiettivo: le vacanze. Ma siamo sicuri che le vacanze siano per tutti un momento di pace e tranquillità?
Le scuole sono finite da qualche giorno e per i genitori di tutto il mondo suona il campanellino d’allarme di come intrattenere i bambini da giugno ad agosto. E la vita di coppia che fine fa durante l’estate?
Groupon ha condotto un sondaggio internazionale che ha indagato cosa succede alle coppie di genitori, in particolare gli abruzzesi, durante i mesi estivi. Cenette romantiche? Passeggiate mano nella mano in riva al mare? Dolci coccole tra le lenzuola fantasticando insieme su progetti futuri? Niente di tutto ciò!
“Spesso si dice che le vacanze sono la prova del 9 per una coppia, ma le vacanze con figli forse lo sono ancora di più – viene spiegato in una nota – Il 29% dei genitori abruzzesi dichiara di non aver tempo di fare attività con il partner d’estate ed il 43% ammette di fare meno sesso durante le vacanze da quando ci sono i bambini”.
“Le motivazioni? Il 44% degli abruzzesi imputa la causa al fatto che i bambini vanno a letto più tardi e quindi rimane meno tempo a disposizione per la coppia. La seconda ragione – a parimerito con la prima sempre con il 44% di voti – risiede nel fatto che durante le vacanze si è talmente stanchi per le attività quotidiane che alla fine della giornata non si è più nel mood giusto per una serata intima, soprattutto se nell’arco della giornata c’è stato spazio anche per una litigata”.
Dal sondaggio è infatti emerso che il 5% delle coppie abruzzesi litiga almeno una volta a settimana nel periodo estivo, ma c’è anche un 14% che litiga una volta al giorno per la gestione delle vacanze e delle attività quotidiane con cui impegnare i bambini, e un 5% che litiga più di una volta al giorno… trasformando la vacanza in una vera e propria guerra.
E quali sono le conseguenze di questa guerra familiare? L’8% non parla con il partner per diversi giorni ed il 6% medita addirittura di divorziare al rientro.
“Sole, mare, relax? Non sempre – continua la nota – Il 38% degli abruzzesi che va in vacanza con i figli dichiara di tornare dalle vacanze con un carico di stress maggiore rispetto a prima. I motivi di questo stress risiedono per il 38% degli utenti abruzzesi nel non sentirsi in ferie nemmeno se non stanno lavorando, ma anche dal fatto di non avere abbastanza tempo libero da passare in tranquillità con il proprio partner (29%) e dai litigi continui per le decisioni da prendere (13%)”.
Dal sondaggio emerge che per il 21% degli abruzzesi organizzare le vacanze con i figli è più faticoso di: traslocare, divorziare, cambiare lavoro, intestarsi un mutuo.
“Le vacanze scolastiche sono dunque una grande fortuna per i bambini, ma una mezza catastrofe per i genitori. Tre lunghi mesi da riempire di attività per non far annoiare i figli”.
“E quando i figli sono in vacanza, come si comportano le coppie abruzzesi? Con il 33% di preferenze, le coppie a cui mancano talmente tanto i figli che sentono costantemente la loro presenza anche se non ci sono. Al secondo posto – continua la nota – con il 29% c’è chi dichiara di essere felice, pur essendo ancora al lavoro, perché almeno la sera riescono ad essere liberi di vivere la propria intimità. Infine, con il 19% di preferenze, quelle che chiamano i figli tutti i giorni alla stessa e poi spengono il telefono per avere tempo/spazio per loro”.
Alla domanda quante coppie di genitori riescono a ritagliarsi dei momenti da soli senza figli, le risposte sono sorprendenti: il 90% dei genitori abruzzesi dice di organizzare solo vacanze in famiglia perché è l’unico momento dell’anno in cui si può stare tutti insieme, seguito dal 5% che non va in vacanza senza i bambini, ma porta anche nonni/tate/parenti per avere un aiuto e ritagliarsi dei momenti per sè. Ma c’è anche un 5% dei genitori che parte per qualche giorno senza figli.






