PESCARA – Utilizzano una bambina per commettere un furto in casa e poi minacciano la vittima: misure cautelari per cinque donne rom della stessa famiglia, una in carcere, due ai domiciliari e due con obbligo di dimora.

Il 16 settembre scorso, una donna rom pescarese residente in zona Colli ha sporto denuncia per un furto commesso quella mattina all’interno della propria abitazione da un gruppo di donne di etnia rom le quali, entrate nell’appartamento con il pretesto di una visita di cortesia e utilizzando una bambina di 12 anni per distrarla, erano riuscite a sottrarle alcuni monili in oro, la somma di 100 euro e una valigia piena di biancheria, custoditi nella camera da letto.

Negli uffici della squadra Mobile la denunciante individuava fotograficamente le autrici del furto, tutte appartenenti alla medesima famiglia e residenti in Via Fonte Romana: Clorinda Guarnieri, 66 anni, Adelaide Spinelli, 35, Daniela Spinelli, 32, Elisa Spinelli, 30, Antonella Spinelli, 27.

Il giorno successivo alla denuncia dei fatti, la vittima si è recata presso l’abitazione delle donne, chiedendo la restituzione di quanto sottratto, venendo per tutta risposta minacciata e percossa da Clorinda Guarnieri e da Elisa, Daniela ed Antonella Spinelli, figlie della prima.

Sul finire del mese di ottobre scorso, la donna ha sporto ulteriori denunce, spiegando di essere stata vittima di un tentativo di intrusione nella propria abitazione da parte di due uomini e due donne, di sicura etnia rom, anche se  non riconosciuti.

Ha riferito, inoltre che la sera successiva a tale episodio, Adelaide Spinelli, assieme a una minorenne nipote della Guarnieri e a due giovani rom a lei sconosciuti, le avevano danneggiato, infrangendole, alcune finestre dell’abitazione.

Sulla base degli elementi, il gip del Tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, su richiesta del pm Giuseppe Bellelli ha emesso un’ordinanza di applicazione di misure cautelari con la quale contesta a tutte le indagate il reato di concorso in furto aggravato dal numero delle persone e dalla condizione di “minorata difesa” della vittima.

Contestato, inoltre, alla sola Adelaide Spinelli, il reato di danneggiamento nonché quello di inosservanza delle prescrizioni inerenti la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, a cui la predetta è sottoposta.

In particolare è stata disposta l’applicazione delle seguenti misure: Adelaide Spinelli, pregiudicata anche per reati della stessa specie, custodia cautelare in carcere; Clorinda Guarnieri e Daniela Spinelli, pregiudicate anche per reati della stessa specie, arresti domiciliari; Elisa e Antonella Spinelli, obbligo di dimora a Pescara.