NEW YORK – “Ci aspettano 72 ore molto lunghe”. Lo ha detto Barack Obama in visita ai funzionari della Protezione Civile americana, (Fema), in prima linea nel coordinamento dei soccorsi per limitare i danni provocati dall’uragano “Irene”, che in questo week end riguarda 65 milioni di americani.

PRIMA VITTIMA IN NORTH CAROLINA 
 
Intanto l’uragano Irene fa la sua prima vittima in North Carolina. Si tratta di un uomo – come riferiscono i media americani – che è stato colpito da un albero abbattuto dal forte vento.L’uragano Irene si e’ abbattuto sulla North Carolina, con il proprio centro nell’area di Cape Look, negli Outer Banks.

L’uragano Irene sta causando diversi blackout in North Carolina, con almeno 200.000 clienti della societa’ elettrica Progress Energy senza elettricita’. Lo riporta la stampa americana. Il bilancio e’ in aumento di ora in ora con l’uragano Irene che avanza. L’uragano Irene, declassato da categoria 2 a categoria 1, si indebolisce leggermente con i venti che calano a 85 miglia all’ora (136,7 chilometri all’ora) dalle 100 miglia all’ora (160,9 chilometri) di ieri. si dirige verso Washington e New York dove arrivera’ nella tarda serata: le persone coinvolte dall’uragano sono 65 milioni. Irene lambisce la zona meridionale dell’area di Washington. La frangia piu’ settentrionale dell’uragano, il cui centro si sta abbattendo sulla North Carolina, ha toccato per la prima volta la Chesapeake Bay, la baia che divide le coste della Virginia da quelle del Delaware, alla cui sommita’, ma qualche chilometro verso l’interno, c’e’ Washington. Secondo il Washington Post, su questa zona stanno cadendo le prime piogge. Intanto in citta’ e’ ancora tutto tranquillo, anche se il cielo e’ totalmente coperto. Secondo le proiezioni dei meteorologi, l’area metropolitana della capitale americana dovrebbe essere coinvolta dall’uragano a partire dalla tarda serata di oggi, e continuare per tutta la notte e buona parte della giornata di domenica.

Il presidente Barack Obama ha firmato lo stato d’emergenza per il New Jersey e il New Hamphire per l’uragano Irene, arrivato sulle coste della North Carolina. Nelle ore precedenti Obama aveva firmato lo stato d’emergenza per il Connecticut e New York.

METRO NY CHIUSA PER URAGANO, NON CI SONO PRECEDENTI 

La metropolitana di New York chiude a causa dell’uragano Irene: è il primo stop della storia per un fenomeno atmosferico. Ci vorranno almeno otto ore – spiegano i responsabili – per mettere in sicurezza tutti i treni e chiudere le oltre 436 fermate della metro. Il servizio non riprenderà prima di lunedì mattina, anche se non essendoci precedenti i responsabili del trasporto pubblico newyorkese non assicurano la regolarità del servizio.

QUI BROOKLYN, PRONTI AD OGNI EVENTUALITA’

“Ci hanno detto che l’uragano Irene non dovrebbe avere un impatto su Brooklyn, non quanto su Coney Island almeno, ma non siamo tranquilli e ci siamo attrezzati comunque”. Maria Rita Intravaia, italoamericana di 40 anni originaria della Sicilia, da 23 a New York, sposata e con una bimba di 10, è in ansia, come molte altre migliaia di italiani che vivono nella Grande Mela. L’uragano Irene è appena arrivato sul North Carolina e questa notte toccherà Coney Island. Anche se per la zona di Brooklyn non è arrivato l’ordine di evacuazione gli abitanti hanno comunque deciso di attrezzarsi. “Ieri con mio marito siamo andati ad acquistare batterie e candele, ma abbiamo dovuto girare tre negozi prima di poterli trovare” – racconta all’ANSA Intravaia -. “Sugli scaffali erano già finite le bottiglie d’acqua, barattoli di conserve e anche il pane”. Il Coney Island Hospital di Brooklyn è stato evacuato e i malati trasferiti in altri ospedali, negli ospizi oppure dalle famiglie e due licei di Brooklyn si preparano ad accogliere gli eventuali evacuati. “Alcune persone che conosco e che vivono a Coney Island hanno dovuto lasciare la propria abitazione. Noi per ora rimaniamo qui, ma siamo pronti ad ogni eventualità, in caso particolare se dovesse mancare la corrente elettrica come già ci hanno avvertito. Inoltre – prosegue Intravaia – ci siamo attrezzati anche con il kit di emergenza che hanno raccomandato a tutti e che include documenti, soldi, carte di credito, acqua, un cambio e oggetti per l’igiene personale. Dicono che Irene non avrà un grande impatto, ma questo cielo grigio e il forte vento non promettono nulla di buono”.

BLOOMBERG; EVACUAZIONI OK, PREPARSI AL PEGGIO 

Le evacuazioni procedono e questo ”va benissimo”: ma ”dobbiamo prepararci al peggio”. Lo afferma il sindaco di New York. Le evacuazioni a New York riguardano 370.000 persone. Lo afferma il sindaco Michael Bloomberg sottolineando che 7.000 pazienti sono gia’ stati evacuati dagli ospedali di New York nelle aree a rischio. Bloomberg ha messo in guardia dal rischio di eventuali blackout che potrebbero spingere i palazzi americani a sospendere il servizio di ascensore per evitare che si possa restare intrappolati. Bloomberg invita a stare ai piani bassi. ‘Coloro che si trovano nelle zone a rischio – afferma Bloomberg – devono andare via e rispettare l’ordine di evacuazione, che in molti stanno eseguendo: ”non farlo e’ pericoloso, folle”. L’uragano Irene, che e’ ”pericoloso” dovrebbe colpire New York ”questa sera”. Lo prevede il sindaco Michael Bloomberg, sottolineando che New York non ha molta esperienza di uragani ma deve ”essere pronta”, ”mettetevi al sicuro”. Bloomberg invita coloro nelle aree da evacuare a procedere subito, a non attendere lo stop dei mezzi pubblici.

Intanto le evacuazioni delle aree a rischio a New York procedono. Diverse stazioni di servizio a Staten Island hanno terminato la benzina, prese d’assalto da coloro che si sono preparati a lasciare le proprie abitazioni per l’uragano Irene: nella notte lunghe code si sono accumulate alle stazioni di servizio nelle aree da evacuare. ”Sorry no gas” e’ la scritta che si trova davanti a diversi benzinai. Una coda di 1.000 persone davanti Macy’s, uno dei templi dello shopping newyorkese, in attesa dalle prime ore del mattino per l’apertura del grande magazzino, prevista alle 10.00 ma non ancora avvenuta. I responsabili non danno alcuna indicazione ai clienti in attesa sulla tempistica dell’eventuale apertura e sale la rabbia fra la gente fuori. Uno dei commessi del grande magazzino afferma all’Ansa: ”Non sappiamo se riusciremo ad aprire, non c’e’ abbastanza personale. Sono rimasti tutti a casa per via dell’uragano’. Tariffe fisse per i taxi a New York che, con l’uragano Irene, rinunciano al tassametro per favorire la circolazione in attesa dello stop dei mezzi pubblici, inclusa la metropolitana. ”Ritengo che i taxi di New York si fermeranno da questa sera e tutta la giornata di domani” afferma Li Run, tassista cinese della Grande Mela. ”Io vivo qui da 20 anni e non ho mai visto niente del genere, eccetto che per l’11 settembre: mai evacuazioni e mai uno stop generale della circolazione”. Secondo alcuni tassisti, lo stop dei mezzi pubblici ed emergenze come quelle dell’uragano Irene rappresentano un’occasione d’oro per fare affari.
 
AUTORITA’ DISTRIBUISCONO SACCHI SABBIA A BALTIMORA 

Le autorita’ americane distribuiscono sacchi di sabbia a Baltimora in attesa dell’uragano Irene. Una cinquantina di persone sono in fila per accaparrarsi i sacchi e mettere a sicurezza la propria abitazione da eventuali inondazioni. L’uragano Irene dovrebbe arrivare a Baltimora in serata.
 
AUTORITA’, USATE SMS E SOCIAL MEDIA PER CONTATTO CARI 
 
Le autorita’ americane invitano gli abitanti della East Coast a contattare amici e parenti tramite sms e social media per evitare un intasamento delle linee telefoniche che saranno prese d’assalto con l’uragano Irene.Il Centro nazionale Usa per gli uragani ritiene che comunque Irene restera’ un uragano mentre si sposterà domenica verso nord, lungo la costa atlantica. La scala di valutazione degli uragani, la Saffir-Simpson, prevede 5 livelli, dal più debole 1 al più forte 5
 
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