PESCARA – La persona investita sui binari dal Frecciabianca nella stazione di Francavilla al Mare, intorno alle 11,50, è l’ex sindaco Pino Ciccantelli. Sono suoi i documenti trovati addosso alla vittima.
Ciccantelli, che aveva 71 anni, fu al vertice dell’amministrazione comunale nelle file della Democrazia Cristiana tra il 1990 e il 1993.
L’ipotesi è quella del suicidio, del gesto volontario. Sono comunque in corso gli accertamenti della Polfer.
L’uomo, che vantava anche un passato di giornalista sportivo, oggi lavorava insieme ai figli nella propria società di recupero crediti. Con la sua morte salgono a tre gli ex sindaci di Pescara che in queste ultime settimane ci hanno lasciato: gli altri due sono Nevio Piscione e Carlo Pace.
Dopo un’ora dall’incidente è stato riaperto un binario ed è ripresa la circolazione alternata fra Pescara e Ortona, con rallentamento fino a 80 minuti.
Ad esprimere il dolore per la scomparsa dell’ex sindaco, è appena diffusasi la notizia il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, ex sindaco di Pescara anche lui.
“Perdere un amico è causa di dolore – scrive D’Alfonso – ma talvolta ci sono circostanze che rendono questo dolore ancor più greve. Pino Ciccantelli è stato un amico ed un punto di riferimento sia politico che personale”.
“Abbiamo fatto parte entrambi – prosegue D’Alfonso – della direzione provinciale della Dc pescarese all’inizio degli anni ’90, e lì ho potuto apprezzarne le doti umane e l’acume dell’analisi. Con la sua scomparsa se ne va un altro grande sindaco di Pescara. Alla famiglia vanno le condoglianze mie e di tutti gli abruzzesi che lo hanno stimato. Requiescat in pace”.





