TREGLIO – Interviene per riportare alla calma un uomo, ex pugile di 49 anni in evidente stato di alterazione psicofisica, che ha dato in escandescenza fino a colpirlo con un pugno.
È successo giovedì scorso a Treglio (Chieti) dove al culmine dell’aggressione, Massimiliano Berghella, sindaco del paese che conta circa 1.700 abitanti alle porte di Lanciano, è rimasto ferito riportando una contusione alla spalla.
L’episodio si è verificato intorno alle 19.30 al centro del paese: il sindaco, che poco prima si trovava in Comune, è intervenuto sul posto dopo essere stato avvisato della presenza di un’ambulanza e dei carabinieri.
L’uomo, già seguito dal Centro di salute mentale di Lanciano, aveva dato in escandescenza in casa, sferrando pugni contro la porta e inveendo contro l’anziana madre. Così Berghella lo ha invitato ad uscire fuori cercando di calmarlo ma, subito dopo la situazione è degenerata. Il sindaco è riuscito a schivare un colpo al volto, ma è stato preso alla spalla.
A quel punto sono intervenuti i carabinieri con il taser. Per l’uomo è scattato il Tso e il ricovero in ospedale a Lanciano.
“A nome di Anci Abruzzo e mio personale esprimo piena solidarietà e vicinanza al sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, rimasto ferito mentre cercava di riportare alla calma una situazione particolarmente delicata e di evitare conseguenze più gravi”, scrive il presidente di Anci Abruzzo e sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
“Quanto accaduto colpisce ancora di più perché il primo cittadino del comune chietino è intervenuto in prima persona, con quel senso di responsabilità e di servizio che caratterizza il lavoro quotidiano dei sindaci, soprattutto nelle comunità più piccole, dove rappresentano spesso il primo e più immediato punto di riferimento per i cittadini”.
“Essere sindaco significa anche questo: esserci, assumersi responsabilità che spesso vanno ben oltre quelle strettamente amministrative e affrontare situazioni imprevedibili e talvolta rischiose. A Massimiliano rivolgo l’abbraccio e gli auguri di pronta guarigione di tutti i sindaci abruzzesi. Un ringraziamento va ai Carabinieri intervenuti, che hanno gestito una situazione estremamente complessa con tempestività e professionalità, e a tutti gli operatori impegnati nell’intervento”, conclude Biondi.






