L’AQUILA – “La decisione dell’Adisu di interrompere il servizio mensa all’Università dell’Aquila al 31 luglio 2010 è una decisione completamente priva di logica”.
Lo afferma in una nota il segretario provinciale Filcams L’Aquila, Emilio Speca, annunciando che “il 26 luglio sciopereranno tutti i dipendenti”.
“Durante lo svolgimento degli incontri in prefettura – spiega – ci è stato comunicato che le inadeguate strutture presso le quali da ottobre 2009 viene prestato il servizio, con grandi sacrifici sia degli studenti che dei dipendenti della mensa, saranno sostituite con immobili adeguati e a norma di legge”.
“Un’altra comunicazione – prosegue Speca – riguarda l’effettuazione della gara di appalto, in ritardo da più di un anno: a detta del direttore dell’Adisu dovrebbe partire a breve tempo. le due condizioni che ci sono state esposte permettono un differimento della data di fine affidamento”.
“Decidendo per un allungamento dei tempi di affidamento – attacca – si eviterebbe il licenziamento dei 24 dipendenti, una vera beffa dopo un anno di sacrifici, dato che hanno lavorato in una struttura dichiarata solo oggi non adeguata, sacrifici fatti per far sì che il servizio fosse mantenuto per gli studenti e per l’università. Si eviterebbero inoltre vuoti di servizio in attesa che la gara svolga il suo iter e venga decisa la ditta che prenderà l’appalto”.





