L’AQUILA – Nel periodo 2008-2009 “l’Università dell’Aquila aveva 657 docenti e 22.674 studenti, nel sisma del 6 aprile 2009 ne abbiamo persi 55 (di studenti, ndr) e siamo rimasti senza nessuna risorsa logica e strumentale. Oggi abbiamo l’idea di un Ateneo di buona qualità, aperto al territorio e all’esterno. Abbiamo meno immatricolati, ma più motivati”.
Con queste parole, pronunciate davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la rettrice dell’Università dell’Aquila, Paola Inverardi, ha dichiarato aperto l’anno accademico.
“Abbiamo stipulato un nuovo accordo di programma con il ministero che ci permetterà per il triennio 2015-2017 stabilità di bilancio e, quindi, capacità di investimento. La Inverardi ha parlato di ‘brusca discesa’ del numero di immatricolati e iscritti “in corrispondenza dell’introduzione dei numeri programmati su quattro corsi di studio per i quali non avevamo requisiti di sostenibilità”.
Riscontrato, inoltre l’aumento dell’età media, 54 anni per i docenti, 51 per il personale tecnico-amministrativo.
“Non siamo nelle classifiche internazionali e non so se potremo mai esserlo, non siamo ai primi posti nelle classifiche nazionali, ma siamo il key comparative advantage di questo territorio: i nostri laureati si occupano rapidamente in Italia e all’estero, i nostri ricercatori competono, e bene, a livello internazionale”.



