L’AQUILA – “L’università italiana è sempre meno a carico della fiscalità generale e sempre più finanziata dagli stessi studenti”.

Così il presidente del consiglio nazionale degli studenti universitari, Andrea Fiorini, intervenendo all’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università dell’Aquila alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“In Europa, solo Regno Unito e Paesi Bassi hanno tasse universitarie più alte dell’Italia – ha continuato Fiorini, che è studente dell’ateneo aquilano – e la tassazione alta va ad incidere pesantemente proprio sulle fasce più colpite dalla lunga crisi economica”.

Fiorini ha denunciato che “l’Italia, tra i paesi Ocse è agli ultimi posti per spesa totale sul sistema terziario dell’istruzione, per i propri atenei investe solo lo 0,42 per cento del Pil, 115 euro pro capite. La Francia e la Germania investono l’uno per cento, spendendo rispettivamente 300 e 340 euro pro capite”.

Secondo Fiorini è “drammatica la condizione del diritto allo studio universitario, in Italia ogni anno migliaia di studenti pur idonei alla borsa di studio non risultano beneficiari per insufficienza di fondi”.