CHIETI – “Con la fine anticipata del mandato rettorale del professor Carmine Di Ilio si è chiusa la stagione più negativa mai vissuta dall’Università d’Annunzio. Una negatività che ha pervaso molti aspetti e segmenti della vita universitaria e che ha coinvolto attività, funzioni, ruoli, persone, frutto di una governance che si è posta con piglio conflittuale e ostile”.

Lo affermano in una nota congiunta Maria Agnifili e Lidia De Biasi dell’Flc Cgil, Lorella De Lellis della Cisl università, Valentino Barattucci della Uil rua, Goffredo De Carolis e Antonio Pellegrini della Csa Cisal, Alessio Peca della Confsal Fed. Snals università Cisapuni e Luigi Fusella coordinatore della Rsu di Ateneo.

“Il personale Tab e i Cel hanno subito l’attacco più visibile e violento, ma ampie fasce del personale docente e l’attività di vari organi e settori dell’Ateneo sono stati, con meno evidenza ma ugualmente, trattati alla stregua di controparti, se non di nemici. I tanti gravi eventi che si sono succeduti sono stati contestati e denunciati da molti rappresentanti sindacali e da diversi componenti degli organismi accademici e riportati dagli organi di stampa. La nostra amara storia di questi ultimi anni è ben nota a tutti”.

“È quindi una priorità assoluta che il nuovo rettore decida per una governance in totale discontinuità con la precedente e che tutto il suo programma di governo sia improntato a principi e valori di collaborazione, condivisione, dialogo, lealtà, rispetto, valorizzazione”.

“È all’insegna della medesima discontinuità che deve essere selezionato il nuovo direttore generale. Un direttore generale che auspichiamo provenga dai ruoli della dirigenza pubblica.
Il nuovo rettore – proseguono i sindacati nella nota – dovrà ripristinare, a livello di Ateneo, i principi dell’articolo 3, commi 1 e 2, del CCNL di comparto”.

“Il nuovo rettore dovrà anche ben comprendere che vi è un quadro contrattuale che disciplina le diverse forme di relazioni sindacali e che tutto questo complesso articolato deve essere applicato. Ci riferiamo agli articoli 4, 5, 6, 7 e 8 del CCNL. Questi articoli, ignorati dalla precedente amministrazione, devono essere conosciuti con precisione e praticati con il dovuto rigore. Senza il pieno rispetto di questa disciplina non vi sarebbe per noi alcuna benefica discontinuità”.

“Auspichiamo e chiediamo che il nuovo rettore si impegni direttamente e personalmente all’ambito delle relazioni sindacali in generale, compresa la Contrattazione decentrata. Questo impegno dovrebbe essere da lui personalmente garantito e assolto almeno per metà mandato (tre anni)”.

“Chiediamo al nuovo rettore, subito dopo l’insediamento, di convocare un tavolo politico con tutti i rappresentanti sindacali per discutere e condividere priorità, strategie, progetti e azioni per il personale Tab e Cel. Il confronto dovrebbe produrre, in tempi stretti, un piano di attuazione quinquennale con livelli graduali di raggiungimento degli obiettivi”, continua la nota dei sindacati.

“Come organizzazioni sindacali e Rsudi Ateneo chiederemo al rettore neo eletto di convocare un primo tavolo appena possibile. A questo tavolo indicheremo i punti principali da discutere all’interno di ognuno dei sopra citati argomenti. Ogni argomento dovrà quindi vedere un approfondimento congiunto, dalla parte pubblica e dalla parte sindacale, e produrre una scheda dettagliata sia nel merito che nella tecnica con la previsione del suo naturale approdo, se una intesa, un accordo o un contratto integrativo”, concludono i sindacati nella nota.