L’AQUILA – “L’avvocato dello Stato Patella ci spieghi come mai il suo collega Lucci ha stilato una memoria in favore dei maxi affitti”.
Non tarda ad arrivare la risposta di Sergio Tiberti, docente dell’università dell’Aquila, all’avvocato distrettuale dello Stato Filippo Patella, nell’ambito delle polemiche legate al procedimento penale per abuso d’ufficio aggravato sul canone del capannone ex Optimes dov’è stata ricollocata la facoltà di Ingegneria dopo il sisma del 6 aprile 2009, a carico dell’ex rettore Ferdinando Di Orio e di altri due imputati.
Ad AbruzzoWeb Patella ha inviato una nota con la quale smentisce quanto appreso e riportato dal nostro giornale circa le molte conoscenze di cui il professor Di Orio avrebbe goduto e godrebbe ancora all’interno dell’Avvocatura dello Stato dell’Aquila.
“Prendo atto delle giustificazioni dell’avvocato Patella, che si duole che l’avvocatura di Stato venga considerata ‘amica’ dell’ex rettore – ribatte Tiberti – Allora ci spieghi come mai l’avvocato Lucci ha stilato una memoria in favore degli affitti”.
I legali di Tiberti, tra l’altro, stanno valutando la memoria dello stesso avvocato Lucci per vedere se ci siano gli estremi di calunnia nei miei confronti.
“Inoltre l’avvocato Patella spero vorrà verificare i pareri dati nel tempo, su richiesta sempre di Di Orio, che hanno detto tutto e il contrario di tutto, sempre secondo evidentemente le richieste del Di Orio – rincara l’oppositore – Studi le carte, io sono disponibile a un dibattito pubblico anche su AbruzzoWeb, ove avremo modo di confrontarci serenamente ma con le carte”.
Il prof prosegue affermando che “dispiace constatare che, rinviando a giudizio, il sostituto procuratore della Repubblica dell’Aquila David Mancini e il giudice per l’udienza preliminare Marco Billi abbiano reputato la memoria in favore degli affitti stessi evidentemente non ancorata alla legalità e alla giustizia”.
“Aspetto di conoscere con serenità l’avvocato Patella e nei tribunali gli avvocati Lucci e Lopardi – conclude Tiberti – A discolpa dell’avvocatura dello Stato devo però ricordare che la stessa, come un normale avvocato, difende i dipendenti statali su loro richiesta e su specifiche indicazioni dei loro assistiti”. Roberto Santilli



