L’AQUILA – Non parla Ferdinando Di Orio, ex rettore dell’Università dell’Aquila, né davanti al giudice Giuseppe Grieco né ai microfoni di AbruzzoWeb, nella prima udienza dibattimentale del primo dei tre processi cui sarà sottoposto in quello che per lui sarà un “autunno caldo”, rinviata al prossimo 7 febbraio.
Oggi in aula al palazzo di Giustizia dell’Aquila è cominciato il processo per diffamazione nei confronti del docente dell’Ateneo aquilano Sergio Tiberti, ma Di Orio, assistito dall’avvocato Stefano Rossi, ha deciso di non rilasciare alcuna dichiarazione evitando sia l’esame da parte del suo avvocato che il controesame da parte del legale di Tiberti, Felice Cantaro.
Si è passati così alle testimonianze, in particolare hanno deposto lo stesso Tiberti e la giornalista dell’emittente aquilana TvUno Daniela Braccani, che ha realizzato un servizio video in occasione di un convegno dell’Italia dei valori, all’epoca dei fatti partito di riferimento dell’imputato, a partire dal quale è stata formulata la querela.
Proprio nell’ottica di vedere questo servizio video e valutare in pieno gli eventuali contenuti diffamatori, il giudice Grieco ha disposto il rinvio all’anno nuovo, quando verrà predisposto uno schermo in aula. (alb.or.)






