L’AQUILA – “La disciplina dei test di ingresso all’università deve essere preordinata al bilanciamento dei diversi interessi in gioco: rilancio del merito come unico criterio di selezione, il diritto di ogni studente di autodeterminare la proprio carriera (e la propria vita) e le esigenze dell’offerta di lavoro sono tutti elementi da cui una politica universitaria efficiente non può prescindere”.
È quanto afferma in una nota Margherita Paoletti, candidata alle ultime elezioni comunali nella lista Fratelli d’Italia a sostegno del sindaco Pierluigi Biondi e responsabile per L’Aquila del movimento Gioventù nazionale (Gn), in merito alla richiesta, di cui è fatta portavoce l’Udu (Unione degli univeristari), di eliminare i test di ingresso a numero programmato locale per le facoltà di Biologia, Biotecnologia, scienze Motorie e Psicologia,
“I test di ammissione – aggiunge la Paoletti – costituiscono un delicato problema per migliaia di studenti. Siamo convinti dell’importanza del superamento del numero chiuso a favore di un sistema che permetta a tutti l’accesso al primo anno”.
“E procedere poi – conclude – al secondo anno, ad una selezione degli studenti più meritevoli attraverso degli strumenti che tengano conto delle conoscenze acquisite”.



