L’AQUILA – Nuova tegola giudiziaria per l’ex rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio.
La procura della Repubblica dell’Aquila ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di evasione fiscale.
L’indagine si è originata da un esposto presentato ai pm.
Gli accertamenti sono stati affidati alla Guardia di finanza del capoluogo abruzzese che, in particolare, da quanto si è appreso sta passando al setaccio movimenti bancari e acquisti di immobili.
Si tratta dell’ennesimo procedimento per l’ex rettore. Di Orio è imputato a Roma per concussione nei confronti del docente dell’Ateneo aquilano Sergio Tiberti, suo grande accusatore, con la prossima udienza prevista domani.
È anche sotto processo con altri per abuso d’ufficio all’Aquila, nella vicenda del maxi affitto del capannone ex Optimes per ricollocare la facoltà di Ingegneria dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
E ancora a Rieti, sempre per abuso d’ufficio, nell’inchiesta sui rapporti tra Ateneo e Comune di Antrodoco.
Di recente, infine, il pubblico ministero dell’Aquila Simonetta Ciccarelli ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex rettore con l’accusa di calunnia.





