L’AQUILA – “Perché andare con tante macchine mezze vuote nello stesso posto, quando si potrebbe condividere la tratta?”.

Questa la domanda che si è fatto Andrea Rapino, ideatore del gruppo Facebook ‘Car pooling Ing Univaq’ per gli studenti universitari dell’ateneo aquilano.

“Prima di tutto c’è bisogno di fare una netta distinzione tra due concetti simili che spesso vengono confusi: il car sharing e il car pooling. Il primo è una sorta di autonoleggio, in cui un’auto viene messa a disposizione di chi ne ha bisogno per spostarsi; mentre il car pooling consiste nel condividere la tratta con più persone”, spiega Andrea ad AbruzzoWeb.

Un’ottima idea che da ottobre 2012 permette a tantissimi studenti fuori sede di raggiungere L’Aquila senza perdere tempo aspettando i mezzi pubblici, per frequentare le lezioni  “ammortizzando i costi e rendendo il viaggio meno deprimente”.

“Il gruppo inizialmente era stato pensato solo per gli studenti di Ingegneria – prosegue – ma poi in un anno e due mesi abbiamo raggiunto 900 iscritti e ci siamo allargati a tutto l’Ateneo. Sul gruppo si pubblicano dei post in cui si propongono passaggi per un determinato giorno, in un preciso orario e si indica la destinazione”.

Quanto alle tratte che si percorrono, “sono L’Aquila, i paesi lungo il tragitto, il Teramano, tutte le destinazioni sulla costa, Roma e sporadicamente Bari”.

Alcuni si conoscono e di conseguenza hanno instaurato un rapporto di amicizia con i “passeggeri di fiducia che hanno giorni fissi per viaggiare insieme”, fa notare Andrea.

“A ogni tratta ci si dividono le spese per il carburante e magari per l’autostrada – sostiene – Spesso si verifica una situazione di ‘concorrenza’, se così si può chiamare,  tra chi ha la macchina a benzina, diesel o gpl per accaparrarsi la clientela“, continua.

“Sono contento che questa idea sia stata così ben accolta, non pensavo che si potessero raggiungere questi numeri, sapevo che era una necessità diffusa, ma non così tanto – conclude- così possiamo risparmiare soldi, salvaguardare l’ambiente e stringere amicizie”.