L’AQUILA – C’era una volta una biblioteca straordinaria, si trovava all’Aquila, a palazzo Camponeschi, sede della facoltà di Lettere dell’Ateneo, e ospitava all’incirca 120 mila volumi.

Era talmente bella che anche altre biblioteche di città molto più grandi provavano un po’ d’invidia nei suoi confronti.

Il 6 aprile del 2009 un terribile terremoto la distrusse, ma i suoi ‘inquilini’, le migliaia di volumi, furono prontamente tirati fuori dalle macerie.

Erano un po’ ammaccati, sì, ma comunque sani e salvi. Il popolo aquilano chiamò ‘angeli’ i loro salvatori, i vigili del fuoco, che intervennero a seguito dell’amorevole insistenza di chi quei libri li aveva conosciuti da vicino, toccandoli e godendo giornalmente dell’odore delle loro vecchie pagine e della cultura di cui sono tramite.

A distanza di 5 anni e mezzo dal sisma, però, la maggior parte di essi non è ancora tornata a vedere la luce, costretta in scatoloni posti nel capannone industriale dell’ex Filmet, a Bazzano.

Una situazione incresciosa che, qualche mese fa, è stata sottolineata dal Comitato artistico di protesta Da Da che ha ‘griffato’ gli scatoloni abbandonati con una serie di adesivi di denuncia.

A spiegare il perché di questa situazione è Maria Elisa Equizi coordinatrice area biblioteche front office dell’Università del capoluogo.

“Questa struttura bibliotecaria – afferma la Equizi ad AbruzzoWeb – ha, attualmente, soltanto una parte di libri a disposizione. La biblioteca della ex facoltà di Lettere e di Scienze della Formazione, che si trovava a palazzo Camponeschi, ospitava circa 120 mila volumi. Di questi, 40 mila appartengono alla sezione Dewey, che è stata in minima parte riportata qui. Dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco e dell’ingegnere addetto alla sicurezza dell’Università degli Studi dell’Aquila, i 40 mila volumi della sezione Dewey potranno essere ricollocati, orientativamente, nel seminterrato dell’edificio del dipartimento di Scienze Umane, a Viale Nizza”.

“Resteranno nel deposito dell’ex Filmet di Bazzano circa 60 mila volumi della sezione Fissa, volumi molto importanti, specialmente quelli della collezione di filosofia, che può vantare molte opere in lingua tedesca. Sarebbe quindi opportuno fare in modo che questi libri, che si trovano in un luogo molto lontano e chiuso agli utenti, venissero ricollocati in una struttura più vicina”, prosegue.

Per la Equizi, una soluzione potrebbe essere l’area del blocco 0, a Coppito. “Gli studenti, i docenti e tutti gli utenti potrebbero accedervi con l’aiuto del personale delle biblioteche delle Facoltà di Scienze e di Medicina”.

“Sempre al deposito di Bazzano – prosegue – sono inoltre inscatolati circa 1.000 metri lineari di periodici cartacei. Attualmente questa struttura, così come quasi tutte le strutture dell’Ateneo, possiede periodici online. Ricollocare i periodici cartacei è un’impresa abbastanza difficile, ci sarebbe bisogno di moltissimo spazio. Per noi è molto più facile fare in modo di ordinare, tramite prestito interbibliotecario (document delivery), un fascicolo o un articolo. A Bazzano restano poi tutte le donazioni ricevute post terremoto, donazioni molto corpose, che, per il momento, non sappiamo effettivamente dove ricollocare. Potrebbero essere ricollocate, anch’esse, in un deposito, assieme alla sezione Fissa”.

Insomma, a oggi ci si trova ancora in una situazione così precaria poiché gli spazi di destinazione dei volumi, i locali del piano seminterrato della struttura di Viale Nizza, sono stati adeguati al rispetto di tutte le normative antincendio soltanto recentemente.

Il progetto originario dell’edificio, infatti, non prevedeva spazi per la collocazione di una biblioteca. Per ovviare a questa serie di mancanze, si è proceduto ad una corretta collocazione degli scaffali. Ogni locale, nel rispetto delle normative antincendio, deve avere un carico di materiali per metro quadro che non superi quello previsto dalla legge.

Trattandosi in questo caso di carta, materiale altamente infiammabile, si è dovuto procedere ad una distribuzione il più adeguata ed equilibrata possibile.

I libri della sezione Testo (3.200 circa), sono stati ricollocati sugli scaffali della biblioteca del dipartimento di Scienze Umane in Viale Nizza, perché tra i più richiesti, in quanto inseriti nei programmi degli insegnamenti dell’anno accademico in corso e dei tre precedenti.

Assieme ai volumi della sezione Testo, anche quelli delle sezioni Cla (3.100 circa), i classici della lingua greca e latina, e Cons (4.600 circa), enciclopedie di argomento vario, sono stati trasferiti nella nuova struttura; alcuni nella sala studio, altri negli uffici del personale.

E il personale della biblioteca, nonostante le palesi difficoltà, cerca di soddisfare al meglio le richieste di studenti e docenti, recandosi settimanalmente presso il capannone di Bazzano per prelevare i libri di cui i ragazzi hanno bisogno.