CHIETI – In 1.800 hanno preso parte ai test d’accesso ai corsi di laurea a numero chiuso in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria dell’università “d’Annunzio” di Chieti. Sono stati un po’ di meno di quelli che, al costo di 50 euro, avevano effettuato la preiscrizione.

Alle preiscrizioni, infatti, risultavano essere in 2.057, di cui 1.758 volevano prendere parte ai test d’entrata a Medicina e 299 a quelli di Odontoiatria.

Qualcuno ha rinunciato all’ultimo momento, forse scoraggiato dal numero di posti a disposizione: 212 posti per Medicina, cui vanno aggiunti altri dieci destinati a studenti extracomunitari e ancora uno riservato a studenti di nazionalità cinese che fanno parte del programma “Marco Polo”. 54 sono invece i posti disponibili per Odontoiatria, a cui si deve aggiungere altri sei posti per gli extracomunitari e uno per gli studenti di nazionalità cinese del “Marco Polo”. 

A partire dalle ore 11 l’esercito degli aspiranti dottori si è sistemato nelle aule a loro disposizione a Medicina, Lettere, Geologia e Farmacia.

All’uscita, qualcuno sbuffa preoccupato. Qualcun altro, invece è più tranquillo. L’ottimismo regna soprattutto tra coloro che hanno già svolto il test l’anno scorso e, non riuscendo a passare, hanno pensato di riprovarci.

E’ il caso di un terzetto che ha deciso di non sprecare un anno frequentando Farmacia, sempre alla “d’Annunzio”, Alessandro De Luca di Pescara, Michela Callisto di Benevento e Ilenia Cicalini, di Ortona (Chieti). Per loro il test è stato “più facile dell’anno scorso, soprattutto per quanto riguarda la parte scientifica, anche se molto più lungo, a causa della parte che riguardava la logica”.

Ci ha provato per la seconda volta anche Antonio Camilleri di Brindisi, che ha scelto l’università teatina “perché è un ateneo prestigioso. Potevo fermarmi a Bari, ma ho preferito fare qualche centinaio di chilometri in più e venire a Chieti”.

“E poi alla ‘d’Annunzio’ si sta bene”, aggiunge Stefano Bocchinfuso di Cellino San Marco in provincia di Brindisi. Anche lui ha già passato un anno frequentando Farmacia. Ha preso casa al Villaggio del Mediterraneo, “ottimo per studiare, ma così così per divertirsi – commenta – perché alle ore 20 chiude il supermercato e in giro non si vede più nessuno”.

“A Chieti poca movida notturna – aggiunge l’amico Alberto Trapanà, anche lui di Cellino – la notte ce ne andiamo spesso a Pescara, in Corso Manthonè. Chieti alta la frequentiamo poco, non c’è molto e poi i collegamenti pubblici sono scarsi, soprattutto la notte”.

Aggiornatissimi con i loro cellulari sempre connessi in rete, gli studenti sono i primi a ricevere la notizia dell’attesa abolizione del bonus maturità (il credito di accesso ai corsi di laurea a numero chiuso basato sul voto ottenuto agli esami di Stato) quando la dirigenza universitaria non ne sapeva ancora nulla.

Il rettore Carmine Di Ilio, che si è detto “contento per il fatto che circa duemila studenti abbiano scelto il nostro ateneo” ha avuto modo anche di sottolineare la propria contrarietà al bonus maturità.

Il presidente della Scuola di Medicina e Odontoiatria Sebastiano Miscia,  ha invece confermato che “i test si sono svolti in piena regolarità, senza episodi strani né contestazioni”.

Per sapere come è andata bisognerà aspettare innanzitutto il 23 settembre, quando i ragazzi potranno sapere collegarsi al sito del Ministero con una password che hanno ricevuto in sede d’esame per poter visionare il risultato del loro quiz. La graduatoria, invece, uscirà, sempre sul sito ministeriale, il 30 settembre.