L’AQUILA – “Esperienze culturali condivise come i ‘Cantieri dell’immaginario’ possono svolgere un ruolo prezioso, irrinunciabile sia nella sfera privata, sia nel sentire della comunità”.
Ne è sicuro il ministro per i Beni culturali Massimo Bray, che oggi ha affermato che “mesi dopo eventi luttuosi un progetto come questo ha un’importanza per ricostruire il senso della comunità che ha rischiato di disgregarsi”.
Numeri importanti, per la seconda edizione del cartellone che quest’estate riporterà la cultura nel cuore del centro storico, anche quello più danneggiato, “in una città che non c’è”, come ha detto il sindaco Massimo Cialente: 26 spettacoli, 280 artisti, laboratori di teatro, danza, recitazione e musica rivolti ai giovani aquilani, del resto d’Italia e di tutta Europa.
“Musica, teatro e danza sono elementi vincenti solo se visti in maniera multidisciplinare – ha detto il coordinatore, Antonio Massena – Nel cartellone ci sono compagnie e attori di alto livello artistico, la produzione è all’Aquila per poi essere circuitata in Italia e all’estero e tutti sono collegati tra loro”.
“Fino al 12 agosto, anche in spazi inediti del centro storico, ancora seriamente danneggiato, 26 spettacoli e 102 laboratori – ha detto la senatrice Stefania Pezzopane, già assessore alla Cultura e fautrice dell’operazione – Sono coinvolte tutte le realtà che sono nel Fondo unico per lo spettacolo e queste istituzioni hanno aperto anche ad altre”.
“La cultura non è un lusso dei tempi migliori, l’assenza di cultura fa morire la città. È un bisogno profondo dell’animo umano”, ha sottolineato.
LA CITTA’ DEGLI ARTISTI
Cialente ha riproposto quella che è una sua vecchia idea su come destinare tanti appartamenti che prima o poi si spera saranno vuoti con il procedere della ricostruzione: creare una ‘città degli artisti’.
“Se Dio vuole molto presto avremo tanti alloggi liberi, pensiamo di assegnarli a giovani talenti che si impegneranno a stare all’Aquila per uno o due anni con una residenzialità pressoché gratuita”, ha sottolineato.
Secondo Max, con questa strategia “ci potrebbe essere una virtuosità ancora più forte nella vocazione culturale dell’Aquila. Noi vogliamo investire in questo senso – ha concluso – e chiediamo anche l’aiuto del ministero”.
LA POLEMICA CONTRO LA REGIONE
“Dopo la seconda guerra mondiale con coraggio L’Aquila, arroccata tra le montagne, ha fondato il Teatro stabile e le altre associazioni. Il Comune ha investito per farle vivere e non tutti stanno facendo il proprio dovere per farle vivere, come la Regione Abruzzo, che invece ha tagliato”.
Questa l’accusa lanciata all’amministrazione regionale dalla senatrice Pezzopane. Dito puntato anche dal primo cittadino, che al momento ha anche la delega alla Cultura lasciata libera proprio dalla Pezzopane.
“Abbiamo recuperato tutti gli enti culturali, ora manca solo l’Accademia dell’immagine – ha sottolineato – Ora la Regione non rinnova il consiglio d’amministrazione e vanifica la somma di 6 milioni disponibili per questa importante istituzione”.
GLI AQUILANI DI RITORNO
“Il sindaco di Pescara dice che nella sua città ci sono 5 mila aquilani, guai se non li recuperassimo – l’avvertimento di Cialente – Se non ci attiviamo subito a ricostruire, questa gente la perderemo perché non tornerà più”.
In tal senso, secondo il primo cittadino, “la cultura può essere un valore che potrebbe fare da richiamo”.
I PROTAGONISTI
La kermesse, coordinata dal Comune dell’Aquila, vede la partecipazione di nove istituzioni culturali aderenti al Fondo Unico dello Spettacolo (FUS), Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”, Solisti Aquilani, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Gruppo E-Motion, Teatro Stabile d’Abruzzo, L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione, Teatro Zeta, Associazione Arti e Spettacolo e Associazione Teatrale Abruzzese Molisana.
Anche quest’anno la kermesse si avvale dell’impegno diretto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo.
I NUMERI
9 gli Enti organizzatori
26 gli spettacoli proposti in cartellone
102 giorni di laboratorio di teatro, danza e musica
2 i luoghi della storia
6 le piazze
2 i luoghi dello spettacolo
280 e oltre gli artisti impegnati nel progetto singolarmente, in gruppo, in orchestra, in ensemble e gli allievi dei laboratori e del Conservatorio.
I LUOGHI
Piazza San Silvestro, Piazza del Teatro, Piazza Angioina, Piazza San Domenico, Piazza San Pietro e Piazza Santa Margherita detta dei Gesuiti, piazzale antistante il nuovo Auditorium del Parco, Palazzetto dei Nobili, cortile del Forte Spagnolo. (alb.or.)






