L’AQUILA – Sono circa mille i lavoratori in mobilità del territorio aquilano con il fiato sospeso.

 A fine dell’anno, infatti, scadranno i quattro anni di mobilità e per dodici mesi non potranno godere nè dell’assegno di questo ammortizzatore sociale e nè di quello per l’aggancio alla pensione.

Il problema viene dalla nuova legge dei ministri Maurizio Sacconi e Giulio Tremonti che hanno allungato da 40 a 41 anni di contributo la possibilità di andare in pensione. Quest’anno, però, 10 mila persone in mobilità della Penisola potranno agganciarsi alla pensione con il vecchio ordinamento.

Su richiesta dei sindacati provinciali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, l’onorevole Giovanni Lolli ha organizzato per domani, mercoledì 26 luglio alle 15 a Roma, un incontro con il parlmentare del Pd Giuseppe Berretta, membro della Commissione alla Camera dei deputati per il lavoro pubblico e privato, per cercare una soluzione alle vicissitudini dei dipendenti in mobilità dell’area del cratere.

”Comprendiamo i problemi di tutti i lavoratori italiani in mobilità – afferma il segretario provinciale aquilano della Uilm-Uil Clara Ciuca – ma il territorio aquilano deve avere maggiori garanzie, visto che oltre alla crisi economica, deve fare i conti con il terremoto di due anni fa. Ringrazio l’onorevole Lolli sempre attento alle problematiche dei lavoratori alle prese con gli ammortizzatori sociali”.

Il parlamentare Berretta, dopo avere ascoltato le ragioni di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, dovrebbe presentare alla Commissione dei deputati per il lavoro, un emendamento per tutelare i dipendenti in mobilità dell’Aquilano.

Sulle altre vertenze occupazionali la Ciuca aggiunge: “Come mai ancora non sono iniziati i lavori per la costruzione della nuova Thales Alenia Space? Eppure le istituzioni avevano preso l’impegno di far iniziare i lavori per questo mese e invece ora si pensa per settembre. Pare che il rallentamento sia dovuto al fatto che tuttora si sta controllando le ditte che hanno risposto al bando. Questa cosa si doveva fare molto prima”. (red)