L’AQUILA – È un vero e proprio esercito di precari quello che in Abruzzo rischia di trovare un’amara sorpresa sotto l’albero di Natale.
Al 31 dicembre potrebbero essere “licenziati” in Abruzzo circa un migliaio di precari della Pubblica Amministrazione che erogano servizi pubblici fondamentali in settori strategici come la sanità, scuola dell’infanzia, i servizi sociali, i centri per l’impiego o l’ambiente ed altri settori importantissimi: si tratta di una vera e propria emergenza che mette a repentaglio la garanzia e la continuità dei servizi pubblici erogati ai cittadini.
A lanciare l’allarme sono Carmine Ranieri, segretario generale Cgil Fp Abruzzo e Monia Pecorale, Responsabile lavoro Fp Cgil Abruzzo.
“Di fronte a questa situazione, la Fp Cgil Abruzzo può dare un importante contributo e, a tal fine ha organizzato per mercoledì 20 ottobre alle ore 15.30, l’assemblea regionale pubblica dei precari della Regione Abruzzo – Ente Regione Abruzzo e i suoi enti strumentali, sanità, enti locali. Sono invitati i precari che sono ancora dentro il percorso della stabilizzazione, quelli già ‘licenziati’, quelli che usciranno e quelli che rimarranno a lavorare, i cittadini e i rappresentanti della politica”.
L’iniziativa di mercoledì si svolgerà nella sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, luogo simbolo della “cacciata” di 60 precari a fine settembre e interverranno il segretario nazionale della Fp Cgil, Fabrizio Fratini e il segretario del Dipartimento Mercato Lavoro dellaFp Cgil nazionale, Gian Guido Santucci.
Si costituirà il coordinamento Cgil dei precari a livello nazionale. L’obiettivo principale è di rimettere al centro del dibattito politico regionale e nazionale il fenomeno del precariato per reali e stabili prospettive di lavoro, per dare continuità ai servizi pubblici, per continuare a garantire servizi pubblici di qualità, per dire basta alla precarietà del lavoro e, conseguentemente per ribadire che nel pubblico impiego si deve poter accedere solo per concorso pubblico.



