L’AQUILA – Le tante proteste sui tempi lunghi per le prenotazioni al Cup Asl per visite ed esami medici non sembrano avere approdato a nulla.  A lamentarsi ora è un utente aquilano  il quale, tramite Abruzzoweb cui si è rivolto, segnala di aver chiesto a metà dello scorso mese di febbraio una ecografia al polso  in radiologia che gli è stata fissata a fine novembre: ovvero tra dieci mesi, un tempo eccessivo per le sue esigenze. Egli teme che una diagnosi ritardata potrebbe compromettere  o rallentare la sua guarigione. L’utente ha utilizzato il sistema comunicato dalla Regione attraverso le Asl per ridurre le liste di attesa. Ma non ha funzionato.

“Ho  inviato, pochi giorni dopo la richiesta di prenotazione, una pec all’Asl “, dice il paziente, “nella speranza che ricevere una risposta dall’Azienda sanitaria per tentare di trovare insieme una data meno lontana ma non ho avuto risposta. Inoltre, cercando di seguire un’altra strada,  ho composto il numero 0872-226 del Centro unico prenotazioni ma sono rimasto in attesa per decine di minuti  al telefono senza che un operatore mi rispondesse, poi  mi sono arreso all’evidenza”.

L’utente, inoltre, tiene a precisare che ha anche ottenuto una prenotazione per una ecografia fatta sempre a febbraio e gli è stata data a  inizio giugno una data suo avviso, non adeguata ma accettabile se confrontata ai ritardi usuali.

Si lamenta del fatto che quanto succede  non si concilia con l’iniziativa annunciata di recente su scala regionale per  ridurre le liste di attesa nelle Asl abruzzesi: un filo diretto col cittadino per facilitarlo nell’accesso alle prestazioni ambulatoriali, agevolandolo quando la prenotazione effettuata al Cup non è in linea con i tempi della richiesta della prestazione. E’ questo l’obiettivo del nuovo servizio ‘Sos liste di attesa’, varato su indicazione della Regione, e recepito dalle singole Asl abruzzesi.