FARA FILIORUM PETRI – Si sono svolti oggi i funerali del re dei liquori d’Abruzzo, Bruno Iannamico. Il noto imprenditore, dopo aver combattuto a lungo contro una grave malattia, si è spento sabato scorso a 87 anni, nella sua casa di Sant’Eufemia, a Fara Filiorum Petri (Chieti).

Don Bruno, così era chiamato, era nipote del cavaliere del lavoro Francesco Iannamico, che nel 1888 elaborò la ricetta del Punch Iannamico. Negli anni sessanta decise di continuare la tradizione familiare nella produzione dei liquori fondando a Fara Filiorum Petri la Iannapunch, esportando i suoi prodotti in tutto il mondo, come lo Jannamaro, nato da una ricetta segreta, che ha conquistato tutto il mondo.

Una tradizione trasmessa poi da padre in figlio per cinque generazioni insieme all’impeccabile arte della distillazione. Bruno Iannamico, con i suoi quattro figli Margherita, Vincenzina, Francesco e Domenico, ha continuato a produrre liquori d’Abruzzo e il noto Jannamaro: “sublimazione della primitiva idea, ripresa e coltivata con amorevole cura, quasi a voler proteggere un caro ricordo e un segreto che il tempo non potrà cancellare”.

Nella sua carriera, Bruno Iannamico è riuscito a dar vita anche alla Ibi Italia, azienda leader nella produzione di biscotti, gestita da qualche anno dal figlio Domenico. Una vita piena, quella di Bruno Iannamico, che ha collezionato diverse passioni.

Prima fra tutte quella per lo sport che da giovane, lo ha portato a distinguersi nella corsa come maratoneta, gareggiando a livello agonistico con importanti risultati. Poi il suo impegno politico prima con il Movimento sociale italiano e poi con Alleanza nazionale, con cui si era anche candidato.

A Iannamico fu anche conferita una laurea “honoris causa” in Economia, per meriti speciali acquisiti nei lunghi anni di lavoro e aver dato prestigio all’Abruzzo e all’Italia.