L’AQUILA – Sul caso dell’alleanza tra Unione di centro e Nuovo centro destra alle prossime elezioni regionali abruzzesi interviene direttamente il segretario politico nazionale della Vela, Lorenzo Cesa, a chiarire definitivamente la questione: l’accordo ci sarà con un doppio simbolo Udc-Ncd.

L’annuncio arriva in una telefonata serale ad AbruzzoWeb di Cesa, introdotta da uno dei due coordinatori del comitato regionale a 7, Giorgio De Matteis, in Consiglio regionale esponente del dissolto Movimento per le autonomie. “Stiamo lavorando per costruire con il Nuovo centro destra liste comuni sia alle Europee sia alle Regionali, e questo vale anche in Abruzzo”, spiega Cesa.

Il segretario politico è a Pescara per una riunione, l’ennesima, che ha l’intento di mettere a sopire le divisioni, le spaccature e le divergenze. Ma sembra una missione disperata, l’Udc riesce a dividersi sulle alleanze: una contraddizione in termini soprattutto all’interno di un micropartito che alle ultime elezioni politiche in questa regione è precipitato sotto il 2% con due non iscritti candidati, Nicoletta Verì e lo stesso Gdm, scelta che ha provocato roventi polemiche.

“Nessuno ha titolo per parlare – aggiunge Cesa – ci sono un commissario regionale e un segretario provinciale”, riferendosi probabilmente a Nedo Poli e l’aquilana Morena Pasqualone, quest’ultima molto vicina a De Matteis e parte della squadra dell’ex commissario Armando Dionisi, defenestrato da Cesa a vantaggio di Poli.

Anche senza nominarlo, Cesa stoppa con questa dichiarazione anche il suo amico Sergio Tiberti, consigliere nazionale Udc e docente dell’Università dell’Aquila, che nel pomeriggio, spiegando comunque che l’unico a decidere deve essere il segretario, aveva ribattuto a un’intervista a questo giornale dello stesso De Matteis che aveva parlato della collaborazione. L’ennesimo episodio di scontro tra i due in una guerra sotterranea per il controllo del partito all’Aquila.

“L’accordo con Ncd è praticamente fatto, stiamo trattando le ultime questioni”. Di più, secondo quanto si apprende dal vertice, il simbolo doppio alfaniani/post-democristiani è pronto e verrà presentato domani.

Di diverso tenore la visione di Cesa del futuro del partito abruzzese, lacerato che di più non si può e tutto da ricostruire: “Si tratta di rimettere insieme non solo persone dell’Udc ma anche di Ncd e altri popolari”, sostiene.

Magari a partire da quel congresso regionale atteso da anni e mai celebrato per timore di conte pericolose e rese dei conti che tutte le parti in causa preferiscono evitare. “Finiamo la campagna elettorale e poi il congresso si farà”, conclude Cesa. Con quali scenari è tutto da vedere.

che cosa ha detto DE MATTEIS

L’Unione di centro non presenterà una propria lista alle prossime elezioni regionali ma i suoi candidati confluiranno in quelle di Nuovo centro destra.

A dare un chiaro indizio su questo sviluppo è uno dei due coordinatori del comitato a 7 abruzzese della Vela, Giorgio De Matteis, ai microfoni dello stand di AbruzzoWeb al quarto Salone della ricostruzione.

Un evento che il vice presidente del Consiglio regionale ha aperto tagliando il nastro assieme al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, presenza che definisce “un segnale importante da parte del governo”.

“Si stanno valutando alcuni aspetti relativi a questa tornata che non ha solo riflessi regionali ma anche le elezioni europee, che vedranno l’Udc in collaborazione con Ncd nell’ambito del centrodestra – ricorda – È finito il tempo di una Udc che lavorava su due forni, alla quale l’elettorato non ha dato fiducia. Le scelte importanti devono essere chiare e inequivocabili”.

In tal senso, oggi il segretario Lorenzo Cesa sarà a Pescara per incontrare i sette, prima di tenere un’assemblea pubblica, e occuparsi delle cose del partito assieme al commissario regionale Nedo Poli.

Al di là della quantomai probabile alleanza con gli alfaniani, per Gdm c’è anche una questione importante, quella dell’elezione di un consigliere regionale del capoluogo.

Dato che lui non si candiderà, come ufficializzato a questo giornale, dovrà confluire su qualche altra figura e negli ambienti politici si è parlato di un appoggio a Luca Ricciuti, che però è di Forza Italia. Ma su questo De Matteis glissa, parlando in generale.

“Ci sono situazioni importanti che devono essere valutate nella nostra città. Il prossimo Consiglio regionale si riduce a 29 consiglieri, nella nostra provincia saranno 7 – ricorda – c’è la presenza oggettivamente forte di uscenti nell’area della Marsica, dobbiamo avere attenzione a ciò che può accadere per L’Aquila e alla rappresentanza che deve avere”.

“Io lavoro per la città dell’Aquila e lavoro per chi, in questo momento, può essere eletto al Consiglio”, conclude, senza confermare né smentire l’avvicinamento a Ricciuti.

Quanto alle polemiche sulla sua mancata adesione formale ai centristi, per dire all’Emiciclo concluderà la consiliatura dentro il gruppo del dissolto Movimento per le autonomie, “la mia tessera dell’Udc è arrivata, ma quello era un problema che si erano posti solo alcuni cantastorie del passato”, taglia corto. (alb.or.)

LA RISPOSTA DI TIBERTI

“Non risulta affatto che l’Udc non si presenterà alle prossime elezioni regionali e i suoi candidati confluiranno nella lista del Nuovo centro destra, al contrario l’Udc presenterà la sua lista anche nella Regione Abruzzo”.

Lo annuncia il consigliere nazionale della Vela Sergio Tiberti, docente dell’Università dell’Aquila, in risposta all’intervista resa da uno dei due coordinatori abruzzesi, Giorgio De Matteis, ai microfoni di AbruzzoWeb in occasione dell’apertura del quarto Salone della ricostruzione, che aveva ipotizzato un accordo con gli alfaniani.

L’INTERVENTO COMPLETO

Mi rendo conto che Giorgio De Matteis è lontano dai centri decisionali di questo partito, quindi poteva anche aspettare prima di dare queste notizie che sono totalmente infondate: a tutt’oggi l’Udc non ha ancora siglato l’accordo per le Europee con Ncd e comunque questa sera si deciderà il tutto.

C’è anche la possibilità che l’Udc si presenti alle Europee con i Popolari di Mario Mauro e con poche liste, comunque stasera sapremo.

Devo controbattere alla battuta sull’Udc e la politica dei ‘due forni’ alla quale, per De Matteis, l’elettorato non avrebbe dato fiducia: questo partito non ha mai praticato la politica dei ‘due forni’. A ogni elezione in cui si è presentato, solo, con il centrodestra o con il centrosinistra, ha tenuto sempre la barra dritta sui valori dei cattolici democratici, facendo di questo un punto di riferimento in ogni rassemblement.

Inoltre, in molte parti d’Italia, tra cui il Lazio, l’Udc sta chiudendo accordi con il centrosinistra, quindi anche in Abruzzo non è detta l’ultima parola: deciderà il segretario politico del partito, Lorenzo Cesa.

De Matteis fa poi intuire la possibilità di un accordo con Luca Ricciuti che, però, è di Forza Italia e non di Ncd. Ho conosciuto suo padre Romeo, grande politico abruzzese e grande democristiano, quindi per traslazione la mia stima personale va anche al figlio. Ma certo non deciderà De Matteis chi appoggiare a nome dell’Udc.

A mio parere, tuttavia, Ricciuti ha un grave handicap, in quanto sembra che vada d’accordo con Liris. Ricordo che Liris, pur essendo di destra, è sempre stato vicino e uomo del pluririnviato a giudizio ex rettore aquilano Ferdinando Di Orio, e di lui è testimone a favore, anche se ha dichiarato alla stampa di non saperne nulla. Vedremo quello che testimonierà al processo, anche perché come teste è obbligato a presentarsi.

Di fronte a questo, eleggere un aquilano passa in secondo piano e oltretutto non ho mai amato questi campanilismi di maniera. Penso che l’Abruzzo debba essere una regione unita, senza confini interni.

In merito alla famosa tessera dell’Udc che sarebbe arrivata a De Matteis, se è avvenuto è stato negli ultimi giorni, ma quello posto da me non era un problema capzioso. La tessera fa parte integrante di un’associazione partitica. Chi non la ha non ne può fare parte.

Infine vorrei capire chi sono i cantastorie di cui parla De Matteis, sarebbe ora che facesse nomi e cognomi. A chi si riferisce, a Cesa, a Poli, a Menna, Di Giuseppantonio o ancora altri? Aspettiamo che li indichi.