L’AQUILA – “Il vostro aiuto non è solo un sostegno materiale, ma anche una potente manifestazione di solidarietà, umanità e fiducia nella nostra vittoria comune. Dà speranza e fiducia alle famiglie che oggi hanno bisogno di particolare attenzione e sostegno. Vi ringraziamo sinceramente per la vostra sensibilità, il vostro sostegno e il vostro importante contributo alla resilienza della nostra comunità”.
Nelle parole di Irina Pelepchanska, della comunità della Città vecchia del distretto Kramatorsk in Ucraina, e di Vage Mamikonyan, responsabile del Dipartimento di Sviluppo Territoriale della città di Druzhkivska, nella lettera indirizzata al direttore dell’Agenzia della protezione civile Abruzzo, Maurizio Scelli, il significato profondo di una iniziativa nel segno della pace, della giustizia e dell’amicizia tra i popoli.
La Protezione civile abruzzese ha infatti approvato l’erogazione di un contributo straordinario pari a 20.000 euro per l’acquisto, il trasporto e la distribuzione di generatori elettrici destinati alla popolazione ucraina, in particolare bambini negli ospedali ed anziani a Druzhkivska, nel distretto di Kramatorsk, sul fronte di guerra del Donetsk martoriato dal 2022 a seguito dell’invasione militare della Russia del dittatore Vladimir Putin, che da mesi non riuscendo a ottenere risultati apprezzabili in termini di conquiste territoriali, se non a costo di migliaia di morti tra le sue truppe, sta bombardando edifici civili e infrastrutture energetiche con droni e missili, provocando ulteriore morte e distruzione.
Braccio operativo della missione è stata l’associazione La Memoria viva di Castellamonte, in Piemonte, di cui è presidente Paola Elena Massaglia e responsabile per l’Ucraina lo storico volontario Roberto Falletti, imprenditore piemontese.
Un’associazione che opera in Ucraina dal 2022, con ben 75 missioni per portare, specie sul fronte di guerra del Donbass, aiuti alimentari, medicinali e che ha come ambasciatrice di memoria l’86 anni Lidia Maximovich, che a soli tre anni da Leopoli fu deportata verso il campo di concentramento nazista e che oggi vive a Cracovia.
L’ultima missione ha dunque consentito di portare nel distretto di Kramatorsk, non senza pericoli, con partenza da Castellamonte, 47 generatori di corrente 3,2 chilowatt a 4 tempi, 47 flaconi di olio motore 5w-30 e cinque power station 600w, dal costo complessivo da 17.099 euro, a cui si sono aggiunti 3.000 euro per il trasporto, affidato alla alla società di trasporti internazionali Rivnetransservice Ltd.
A consegnare i generatori, a fine febbraio, Falletti in persona, che terminata la missione è ora rientrato in Italia.
“In una situazione al limite dell’umanità – racconta a questa testata – abbiamo donato grazie all’Abruzzo una luce nella lunga notte della guerra. Una luce che ha aiutato a trovare un attimo di normalità nei punti raccolta della comunità di Kramatorsk per bambini e anziani. Grazie a questi generatori ora i bambini possono stare insieme in un luogo sicuro ed avere luce e calore, hanno la possibilità di avere un pc acceso per studiare online e gli anziani una televisione per sentirsi per un attimo lontano dalla realtà terribile della guerra. Dopo il verbo ‘amare’ il verbo ‘aiutare’ è il più bello del mondo: dal profondo del mio cuore ringrazio il direttore Scelli e tutti gli abruzzesi per questo meraviglioso gesto”.
Si legge ancora nella lettera di Pelepchanska e Mamikonyan, “i generatori che ci avete fatto avere saranno preziosi per le esigenze della popolazione civile, consegnati in un periodo difficile caratterizzato da forti gelate e continue sfide causate dalla guerra. Tale sostegno è estremamente importante per la nostra comunità, poiché le stazioni ricarica garantiscono l’alimentazione elettrica ininterrotta delle infrastrutture sociali, dei centri assistenza e dei luoghi di soggiorno della popolazione civile, aiutando le persone a rimanere in contatto e a mantenere le condizioni di vita di base durante le interruzioni di corrente”. (f.t.)





