L’AQUILA – Sono 3.314 i profughi accolti in Abruzzo dall’inizio della guerra in ucraina, 871 dei quali sono minorenni.

A fornire il dato l’assessore regionale all’Istruzione, Pietro Quaresimale, che ogni settimana si riunisce per agevolare i percorsi inclusivi nelle scuole regionali dei ragazzi ucraini e per dare supporto alle amministrazioni nella soluzione dei problemi ordinari.

Dei bambini e ragazzi accolti, 216 ad oggi sono già inseriti nelle scuole abruzzesi.

“Questi dati – ha commentato l’assessore – testimoniano che ci troviamo in una fase cruciale sul fronte degli arrivi in Italia e che è necessario il massimo coordinamento per accogliere i bambini e gli adolescenti. L’obiettivo del tavolo è governare il delicato passaggio dell’inclusione scolastica che da quanto emerso non è poi un dato scontato per i piccoli che giungono nella nostra terra”.

Proprio dal tavolo regionale è emersa la necessità di una ricognizione continua sul numero dei piccoli che vengono inseriti nelle scuole e il numero di quelli in entrata in Abruzzo in modo da evitare forme di evasione scolastica.

Intanto 30 dei 50 bambini ucraini ospiti del Centro di accoglienza di Cerchio (L’Aquila) stanno per lasciare la Marsica e saranno trasferiti in parte a Roma e in parte in Puglia.

L’autorizzazione a partire è stata data ieri dalla presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila Cecilia Angrisano. I venti rimasti a Cerchio frequenteranno la scuola: quelli della materna e delle elementari non si muoveranno da Cerchio, quelli della media andranno con lo scuolabus ad Aielli, insieme ai coetanei del paese che li ospita.

In generale, dei 3.314 profughi arrivati in Abruzzo, 1.286 si trovano in provincia di Pescara, 877 in quella dell’Aquila, 643 in quella di Teramo e 508 in quella di Chieti.