L’AQUILA – Una fine atroce per Kaos, cane pastore tedesco di poco più di tre anni trovato senza vita questa mattina intorno a mezzogiorno dal proprietario, Fabiano Ettorre, aquilano, nel giardino di casa a Sant’Eusanio Forconese, comune in provincia dell’Aquila.

Kaos, uno dei cani “eroi” impegnati a soccorrere, tra gli altri, anche i terremotati di Amatrice, Norcia e Campotosto è stato avvelenato da qualcuno che ha lanciato del cibo nel giardino dove, racconta Ettorre, addestratore, ad AbruzzoWeb, “era vivo almeno fino alle due del mattino, perché a quell’ora l’ho sentito abbaiare”.

Ettorre, distrutto dal dolore, domani si recherà dalle forze dell’ordine per sporgere denuncia.

“Per Kaos tenevo la porta di casa sempre aperta – dice senza riuscire a trattenere il pianto – una porta che non riesco ancora a chiudere perché spero di vederlo rientrare. Non ho parole, non riesco a comprendere un atto così orribile”.

Kaos era stato determinante di recente nel ritrovamento di un uomo di Roio, frazione dell’Aquila, di cui si erano perse le tracce. 

I carabinieri forestali, che indagano sulla morte del cane, effettueranno i rilievi oggi nel giardino dove è stato trovato. Gli  investigatori stanno verificando anche l’eventuale presenza, non solo in giardino, di altri bocconi avvelenati. “I carabinieri – ha spiegato Ettorre – mi hanno riferito che torneranno con un veterinario visto che io non voglio che Kaos venga trasferito a Teramo. Non mi importa, non posso accettare che mi venga ridato tra 5 mesi”.

Dopo scatterà la denuncia da parte del proprietario, che intorno a mezzogiorno ha trovato Kaos senza vita, dopo aver creduto che qualcuno lo avesse rapito.

“Kaos non usciva mai di casa – spiega Ettorre – quando mi sono svegliato non l’ho trovato in giardino. Ho subito pensato a un rapimento, poi la terribile scoperta. Kaos era a terra senza vita in un punto poco visibile del giardino”.

La notizia ha fatto immediatamente il giro del web e delle tv sia d’Italia che del resto del mondo.

Ettorre, ancora distrutto dal dolore, racconta di ricevere ininterrottamente messaggi e telefonate.

Anche Rai e Mediaset, così come alcuni organi di informazione stranieri, lo cercano con insistenza.

IL PROPRIETARIO, “NON HO PAROLE”

“Non ho parole, non riesco a comprendere un atto così orribile”. Così, in lacrime, il proprietario di Kaos, l’aquilano Fabiano Ettorre, dopo la morte del suo cane sul quale pesa fortemente il sospetto di un avvelenamento. L’uomo, che di professione fa l’addestratore, ha ritrovato morto l’animale nel giardino di casa a Sant’Eusanio Forconese, Comune a pochi chilometri dall’Aquila, ieri intorno a mezzogiorno.

Secondo Ettorre l’animale “era vivo almeno fino alle due del mattino, perché a quell’ora l’ho sentito abbaiare”. Ancora sconvolto deciderà oggi se sporgere denuncia per l’accaduto.

“Per Kaos tenevo la porta di casa sempre aperta – aggiunge Ettorre – una porta che non riesco ancora a chiudere perché spero di vederlo rientrare”. Sul suo profilo di Facebook l’addestratore ha lasciato l’ultimo saluto per Kaos.

“Ciao amico mio! Hai lasciato un vuoto incolmabile per mano di una persona meschina. Continua il tuo lavoro lassù continua a cercare dispersi, a salvare vite umane. Non provare odio per chi ti ha fatto ciò, anzi se un domani avrà bisogno aiutalo sii superiore e quando ti guarderà negli occhi e vedrà che sei tu il suo Salvatore morirà lentamente da solo. Kaos ne abbiamo viste tante, aiutati tanti e tanti non ci siamo riusciti. Hai lavorato giorno e notte, quando è servito non ti sei mai risparmiato. Sei stato un amico fedele abbiamo condiviso e diviso casa, divano, tutto. Corri amico mio, corri non ti fermare un giorno ci abbracceremo nuovamente”.

Kaos era stato determinante di recente nel ritrovamento di un uomo di Roio, frazione dell’Aquila, di cui si erano perse le tracce.