L’AQUILA – L’Abruzzo è un territorio da conquistare senza fretta, in sella a una bicicletta, per scoprire i panorami che si aprono su una natura incontaminata e selvaggia e la tavolozza composita dei colori che ne dipingono i paesaggi: dalla montagna al mare, da cima a fondo.
Percorrendo le panoramiche strade locali si possono apprezzare il movimentato profilo costiero, i morbidi rilievi collinari e i freschi altipiani montani scegliendo, di volta in volta, l’ambiente naturale preferito e il livello di percorso più adatto ai propri polpacci.
Un modo semplice e salutare per visitare i borghi incantati ancora ricchi di tradizione e immersi in paesaggi fuori dal tempo, attraversati da antichi percorsi che, come una ragnatela, disegnano il loro intricato ricamo su tutto il territorio abruzzese.
Pedalando lungo gli itinerari della costa o sull’aspra montagna, sulle morbide colline o ai margini degli impressionanti calanchi, attorno ai laghi o lungo gli argini verdeggianti dei torrenti, tra le faggete solenni o sulle brughiere degli sterminati altipiani, l’emozione sarà forte, tanto per i neofiti che per gli “arrampicatori” esperti.
Sul sito cicloturismo.abruzzoturismo.it sono ben 46 gli itinerari, o tour, che conducono alla scoperta dei diversi panorami geo-morfologici e culturali dell’Abruzzo, partendo quasi sempre da centri abitati dov’è possibile ottenere informazioni turistiche, rifocillarsi o trovare ospitalità per la notte.
La numerazione dei tour inizia dalla costa, con il numero 1 o del Corridoio Verde Adriatico, caratterizzato a nord da spiagge di sabbia fine e rigogliose pinete che, da Martinsicuro a Pescara, offrono un fresco riparo dall’ostinato sole Mediterraneo; procedendo verso sud il litorale si trasforma e cede il passo alla travagliata e affascinante Costa dei Trabocchi, con calette e promontori, spiagge di ciottoli e rocce a picco sul mare.
I tour ordinati dal 2 al 12 partono dalla costa, si insinuano nella prima fascia collinare morbidamente coperta di uliveti e vigneti e attraversano le valli dove si incontrano abbazie, santuari e palazzi nobiliari fino ai centri abitati di Giulianova, Mosciano, Notaresco, Atri, Chieti, Lanciano.
I tour dal 13 al 27 sono di livello medio-difficile e dai paesi dell’interno, quali Civitella del Tronto, Teramo, Castelli, Penne, Popoli, Guardiagrele, Casoli e Villa Santa Maria,
si inoltrano nei territori dei Parchi Nazionali del Gran Sasso e dei Monti della Laga e della Majella; le aree coltivate lasciano il posto a boschi di pino e faggio e si incontrano i primi laghi tra cui quelli di Penne, Casoli e Bomba.
A sud, nelle zone del Medio Sangro e dell’Alto Vastese, il paesaggio assume contorni fiabeschi con castelli, cascate e torrioni calcarei.
I tour dal 28 al 41, di livello medio e impegnativo, si inoltrano in una natura coinvolgente con boschi, creste montuose, valichi ed eremi: immersi nei territori protetti dei quattro parchi abruzzesi, il Gran Sasso-Laga, il Sirente-Velino, la Majella e il Parco Nazionale d’Abruzzo, le montagne si alternano a morbidi altopiani quali la valle dell’Aterno a nord, la valle Peligna al centro e gli Altopiani Maggiori a sud.
I percorsi toccano le principali mete storico-naturalistiche: L’Aquila e l’altopiano delle Rocche, il lago di Campotosto, l’altopiano di Campo Imperatore, la valle Peligna con Sulmona, la valle del Sagittario con Scanno, l’alto Sangro con Pescasseroli, Villetta Barrea e Castel di Sangro.
Dal 42 al 46, infine, i tour raggiungono la Marsica tra la Piana del Fucino, la valle Roveto e il Carseolano offrendo la possibilità di visitare i centri storici di Avezzano, Tagliacozzo, Celano, Balsorano e Carsoli e il sito archeologico di Alba Fucens, per scoprire così l’ultimo tratto di un percorso che, seppure ramificato in 46 diversi itinerari ognuno diverso per panorami e difficoltà, racconta un unico territorio che accoglie insieme mare, collina e montagna in un viaggio tra natura, storia e tradizione.
Tutti gli itinerari, con Roadbook e GPX, sono disponibili all’indirizzo: www.cicloturismo.abruzzoturismo.it.



