L’AQUILA – “Speriamo in un’estate dal trend positivo con un afflusso turistico, se non maggiore, almeno simile a quello dello scorso anno”.

È ottimista il segretario nazionale della Cna Balneatori, Cristiano Tomei, riguardo la stagione turistica che sta per prendere il via anche in Abruzzo. Una stagione messa a repentaglio dalla bassa qualità delle acque e da condizioni metereologiche che, fatta eccezione per gli ultimi giorni di sole, non sembrano delle migliori.

“In realtà – dichiara ad AbruzzoWeb – in base alle ultime previsioni meteo, sembra che il caldo stia davvero per arrivare e che nei mesi di luglio e agosto, potremo contare su caldo e bel tempo. Senza contare gli ultimi provvedimenti presi in merito al problema dell’inquinamento marittimo, che lasciano ben sperare in un recupero effettivo delle potenzialità turistiche”. 

Tomei si riferisce all’insediamento, avvenuto alla prefettura di Pescara, della task force dedicata alla lotta all’inquinamento del fiume Pescara e al controllo degli scarichi lungo tutta l’asta fluviale. Un’insediamento accompagnato tra le altre cose dalla parziale correzione apportata dall’Agenzia per la tutela ambientale, l’Arta, alla mappa dell’inquinamento marittimo. Le ultime rilevazioni sullo stato di salute delle acque di balneazione cittadine effettuate qualche giorno fa indicano infatti sensibili miglioramenti soprattutto nel lungomare nord di Pescara, il che rappresenta a tutti gli effetti un’ottima notizia per i balneatori e tutti gli operatori turistici della zona, soprattutto dopo gli esiti negativi delle passate rilevazioni.

“Come Cna Balneatori – aggiunge – chiederemo di partecipare alla task force attraverso il controllo attivo delle zone in questione. Nonostante le criticità, confidiamo in un recupero positivo che ci permetta almeno di bissare il successo dello scorso anno”.
 
Quella del 2015, è stata infatti una stagione record per il turismo abruzzese. Testimoniata da un afflusso turistico del 15-20 per cento maggiore rispetto agli anni precedenti, a detta di Tomei “resa possibile da due fattori fondamentali”.

“Il bel tempo e i prezzi stabili degli stabilimenti balneari – sottolinea – Questi due fattori hanno creato una sinergia tale da permettere alla regione di crescere dal punto di vista turistico. Quest’anno, se il bel tempo ci aiuterà, contiamo nuovamente di offrire servizi di qualità a prezzi accessibili a tutte le tasche, soprattutto in un momento di crisi in cui si iniziano appena ad intravedere i primi spiragli di risalita”.

Dichiarazioni quelle di Tomei che in un certo senso sembrerebbero in controtendenza rispetto all’allarme lanciato da Confartigianato per cui, negli ultimi tempi, in Abruzzo si sarebbe registrato un calo di qualità dei servizi “che fa venir meno l’identità turistica del territorio, in una regione finita al 18esimo posto in Italia per arrivi e presenze di stranieri”.

Nello specifico, nel 2014 l’Agenzia nazionale del turismo (Enit) ha registrato una flessione del 7,7 per cento di arrivi e del 11,2 per cento di presenze. “Un paradosso per una regione con mare e montagne straordinarie, tre parchi nazionali, un patrimonio enogastronomico apprezzato nel mondo, paesaggi che soddisfano ogni tipo di turismo, sportivo, religioso, culinario”, secondo il presidente di Confartigianato Abruzzo Luca Di Tecco, per il quale pesano anche l’incertezza sulle sorti dell’aeroporto d’Abruzzo, il rischio di perdere Ryanair, “che fa viaggiare 560mila persone all’anno e genera, per imprese e attività, un fatturato di 800 mila euro al giorno”.

In realtà anche per il segretario nazionale della Cna Balneatori “quello del potenziamento dei servizi e delle infrastrutture è un tema da affrontare perché possa verificarsi un effettivo incremento del turismo nazionale e internazionale in Abruzzo”.

“Tutto dipende dall’impegno delle istituzioni, degli enti locali e, in particolare della Regione – conclude – Anche da questo punto di vista siamo propensi al confronto e, a ridosso della stagione turistica, diamo la piena disponibilità anche per rimettere in campo dei corretivi dove necessario e per trovare soluzioni che consentano un rilancio di infrastrutture diverse, primo tra tutti lo stesso Aeroporto d’Abruzzo”.