PESCARA – Il turismo abruzzese è cresciuto in un anno, dal 2016 al 2017, dell’ 1,5 per cento in termini di arrivi, e dell’1,3 per cento per giornate di permanenza.

Montesilvano per arrivi, e Tortoreto per presenze sono le mete più gettonate del turismo costiero, che continua a fare la parte del leone, mentre L’Aquila a sorpresa è prima nel turismo delle aree interne, che hanno come mete di eccellenza quasi esclusivamente i Parchi. L’Abruzzo è una regione che piace nel mondo sopratutto a tedeschi e svizzeri, in Italia a laziali e marchigiani. 

Meglio tardi che mai: in attesa dei dati relativi alla stagione 2018, sono finalmente disponibili in un report della Regione Abruzzo, i dati relativi al 2017, che hanno ottenuto il timbro imprescindibile dell’Istat.

Ottenere questi dati qualche mese prima dell’avvio stagione turistica estiva del 2018 sarebbe stato prezioso per un’attenta e mirata programmazione della promozione e della destinazione delle risorse pubbliche.

Eppure l’Abruzzo questi dati, relativi a tutto il 2017, li aveva inviati all’Istat in tempi record, potendosi avvalere  come detto dell’ efficientissimo software modulare Sitra, operativo dal maggio del 2014, e che ora è entrato finalmente a regime, sopratutto grazie all’approvazione della legge regionale 36 del novembre 2016, che ha reso obbligatorio l’invio dei dati informatizzati, eliminando definitivamente l’uso del cartaceo.

Ma anche in questo campo a frenare tutto ci pensa la burocrazia, che ha sbloccato la divulgazione dei dati dell’anno 2017 a stagione turistica 2018 quasi conclusa. 

L’assessore regionale al Turismo Giorgio D’Ignaziio, conferma comuqnue che “questo ritardo non si verificherà più, visto che il passaggio all’Istat è stato eliminato, e già a metà settembre saranno forniti i dati ufficiali sull’andamento turistico dell’anno in corso, e possono anticipare che sono lusinghieri”.

In una nota spiega poi che annuncia poi che “si sta avviando una “importante campagna di informazione e di pubblicità sui mercati nazionali ed internazionali per valorizzare al massimo l’Abruzzo, soprattutto per farlo conoscere tramite una programmazione dettagliata per il prossimo anno”.

Si può intanto affermare che i dati contenuti nel report ufficiale della Regione sono intanto positivi, in quanto nell’anno 2017 sono stati registrati nelle strutture ricettive dell’intero territorio regionale 1.548.653 arrivi di turisti, in crescita rispetto al 2016 dell’1,5 per cento, che hanno prodotto 6.193.473 presenze, ovvero di giorni di permanenza, in aumento rispetto al 2016 dell’1,2 per cento.

Dati che fanno da controcanto rispetto a quelli divulgati a metà agosto dalla Confartigianato, in base ad una ricerca del loro centro studi, relativi però al triennio 2015-2017, dove si evidenzia che l’Abruzzo è al 19esimo posto in Italia per arrivi e presenze di turisti, perdendo terreno.

A livello regionale, la media del periodo 2015-2017 è di 6,2 milioni di presenze (13,9% stranieri), con un calo del 15,9% (-13,5% stranieri, -16,3% italiani).

La variazione negativa, unica in Italia insieme a quella del Molise, colloca l’Abruzzo al 20mo posto della graduatoria nazionale.

In base ai dati del 2017 della piattaforma Citra, si può invece affermare che il trend si è invertito. 

E a supporto di questa tesi è la ricerca svolta nel corso del 2017 dalla società Travel appeal, condotta su oltre 6 milioni e 700 mila recensioni dei principali portali turistici. L’Abruzzo si attesta come quinta regione italiana nella classifica nazionale relativa alle strutture ricettive più amate dai turisti (83 per cento ), mentre la soddisfazione generale dei viaggiatori è pari all’86,1 per cento. Il “sentiment” positivo nei confronti dell’accoglienza raggiunge il 95 per cento.

LA COSTA TRAINANTE, MA BENE I PARCHI

La “permanenza media” nel totale delle strutture ricettive è di 4 giorni. Superiore nelle strutture “complementari”, come bad and breakfast e campeggi, pari a 6,46 giorni, rispetto alle strutture alberghiere tradizionali, di 3,31 giorni. Il turismo abruzzese, cosa orami nota, si concentra soprattutto sulla costa, che ha assorbito la maggior parte del movimento turistico: il 64 per cento di arrivi e 76 per cento delle presenze. 

Nella restante fetta lasciata alle aree interne, a reggere sono però i quattro Parchi, che totalizzano il 21 per cento di arrivi e il 14 per cento di presenze. 

Chieti è stata nel 2017 la Provincia con la performance migliore (arrivi +5,4%; presenze +13,0%), seguita da Teramo (arrivi +3,2%) e Pescara (+0,9%), mentre L’Aquila ha subito una flessione, (presenze -5,7%; arrivi –3,6%).

La Provincia di Teramo è quella con maggior afflusso turistico soprattutto riguardo alle “presenze” – dove incidono notevolmente i campeggi e i villaggi turistici, nei quali la permanenza media degli ospiti è maggiore. A seguire le altre Province con valori percentuali molto vicini.

LA TOP TEN  DELLE METE PIU’ GETTONATE

Sul podio abruzzese nella classifica degli arrivi si piazzano Montesilvano (136.406), tallonato da Pescara, (132.199), e Giulianova (95.781). 

Poi troviamo nella top ten, Tortoreto (81.061), Alba Adriatica (80.098), Roseto degli Abruzzi (78.087), Vasto (64.150). 
La prima città dell’Abruzzo interno è montano è invece L’Aquila (57.142), a seguire poi Martinsicuro (55.627), Silvi (54.265), Roccaraso (53.588), Chieti (41.643), Città sant’Angelo (40.240) e infine Pescasseroli (38.915). 

Per quanto riguarda le presenze, prima nella top ten è invece Tortoreto (555.432 presenze), seguita da Giulianova (547.053), e Roseto degli Abruzzi ( 544.610).

Troviamo poi Montesilvano (523.693), Alba Adriatica, (462.317), Martinsicuro (427.283), Pineto (398.583), Vasto (288.724), Silvi (270.399), Pescara (233.920), Roccaraso (146.324), L’Aquila (120.252), Pescaseroli (113.039), Chieti (99.514), e infine Teramo (93.532).

DA DOVE ARRIVANO I TURISTI

Altro dato prezioso per la programmazione è la provenienza dei turisti. 

Arrivano da altre regioni italiane l’86 per cento, mentre gli stranieri sono 14 per cento. 

Gli stranieri soggiornano però mediamente più degli italiani: 4,57 giorni contro 3,92 giorni.

Questa la top ten delle regioni italiane: Lazio (1.278.810 presenze), Lombardia (901.133), Abruzzo, ovvero movimenti interni alla regione (751.682), Campania (526.242), Puglia (319.934), Emilia Romagna (289.295), Piemonte (241.801), Veneto (227.694), Umbria (161.267) e Marche (140.316). 

A seguire i primi dieci Paesi esteri di provenienza: Germania (219.510 presenze), Svizzera (73.792), Repubblica Ceca (72.130) Paesi Bassi (53.534), Belgio (51.217), Francia (43234), Polonia (32.317), Regno Unito (30.979), Stati Uniti (27.022), Austria (24.428). 

Un’ultima considerazione: la Russia, il Giappone, la Cina, considerati Paesi target e fortemente strategici per incrementare il flusso del turismo, continuano in Abruzzo ad avere un peso modesto. Una ragione in più per programmare strategie ancor più mirate ed efficaci.