TERAMO – Un appello alla Provincia e ai Comuni della costa teramana perché ricorrano al Consiglio di Stato per fermare l’ennesima minaccia per i cetacei e per il delicato ambiente sommerso.

A lanciarlo il Wwf Abruzzo che punta il dito contro il progetto della Spectrum Geo per la “valorizzazione” di nuovi bacini sedimentari o la rivalutazione di bacini sedimentari già oggetto di ricerca e produzione di idrocarburi al fine di fornire dati aggiornati a clienti interessati.

Un’iniziativa contro cui la Provincia di Teramo e i Comuni interessati avevano già proposto ricorso al Tar, ricorso che era stato respinto dal tribunale amministrativo.

“Se i Comuni ricorrenti della costa teramana insieme alla Provincia di Teramo non adiranno in appello al Consiglio di Stato – scrive il Wwf in una nota – avremo 700km di costa, da Rimini a Santa Maria di Leuca, per un area di 30.000 Km2 che verrà scandagliata con la tecnica dell’air-gun, una tecnica di sondaggio geofisico per ispezionare i fondali marini basata sul rilascio in mare di fortissimi spari di aria compressa, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. Una pratica devastante per molte forme di vita, specie per i grandi mammiferi marini”.