CHIETI – L’amministrazione comunale di Chieti tende concretamente una mano alle tante famiglie in difficoltà alle quali sarà consentito di differire il pagamento degli adempimenti tributari relativi al 2009.

La delibera approvata riguarda i lavoratori residenti nel comune di Chieti iscritti dal 30 giugno 2009 nelle liste di mobilità o in cassintegrazione in deroga e che facciano parte di un nucleo familiare la cui condizione economica, certificata dal modello Isee, risulti non superiore a 8.500 euro annui.

Il differimento, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa l’assessore alle Finanze Roberto Melideo, riguarda l’Ici, la Tarsu, le rette per mense scolastiche, asili nido, scuolabus e canone idrico, tributi che potranno essere rateizzati con modalita’ scelte dal singolo contribuente.

“Se tutti i cittadini sono rigorosi nel pagare le tasse, abbiamo la possibilità di adempiere una politica fiscale di solidarietà e di vicinanza” – ha commentato Melideo.

La richiesta di differimento dovrà essere redatta su appositi moduli disponibili presso gli uffici di TeateServizi o scaricabili dai siti www.teateservizi.it o www.comune.chieti.it.

La novità fiscale potrebbe interessare circa 1.300 famiglie, in primo luogo gli ex lavoratori di Villa Pini e della ex cartiera Burgo ma anche quelli delle tante piccole imprese falcidiate dalla crisi.

Le loro posizioni dovranno comunque essere valutate alla luce dei parametri Isee.

“All’inizio del mandato – ha detto il sindaco Umberto Di Primio – avevamo assicurato grande attenzione verso le categorie più deboli della società. Ma anche quando ero all’opposizione chiesi più volte un analogo provvedimento che non venne mai accolto. Non possiamo annullare la tassazione né  sospendere, ad esempio, la somministrazione dei pasti a quei bambini i cui genitori non possono pagare la retta”.

“Così – ha proseguito Di Primio – abbiamo deciso di regolamentare la possibilità di differire il pagamento dei tributi. Cosa che comporterà l’iscrizione in bilancio di residui attivi. Un sacrificio che compiamo per venire incontro ai tanti che soffrono la crisi economica”.