PESCARA – Una giornata in piazza per parlare con la cittadinanza e illustrare i progetti di riqualificazione urbana del territorio e le modifiche alla viabilità che porteranno alla nascita della “nuova Pescara”.
Di questi temi caldi i cittadini e i commercianti pescaresi hanno potuto parlare nei giorni scorsi con il vice sindaco e assessore alla mobilità Berardino Fiorilli che, insieme a tecnici ed architetti, è sceso in strada in un gazebo allestito in corso Umberto all’altezza dell’incrocio con via Firenze e via Cesare Battisti.
Il lungo asse pedonale tra via Firenze e via Cesare Battisti, con inizio all’altezza dell’incrocio con via Trieste da un lato e del mercato coperto dall’altro, attraverserà trasversalmente la “nuova Pescara”.
Sarà una strada molto bella ed elegante, come illustrato dagli architetti e dagli ingegneri che si sono occupati dei progetti, che hanno mostrato ai cittadini i render, dando un’anteprima di come sarà il nuovo centro cittadino.
I lavori su via Firenze inizieranno a fine ottobre e saranno sospesi a fine novembre per permettere il passeggio durante il periodo natalizio. Passate le festività il cantiere riaprirà per completare il rifacimento della strada che sarà piastrellata in travertino.
L’area sarà completamente pedonale, ma saranno previsti accessi particolari per i residenti o per gli addetti al carico merci, che saranno controllati da telecamere.
Quanto ai parcheggi, i cittadini dovranno abituarsi a non avere più il posto auto sotto casa, ma poco lontano saranno comunque garantiti posteggi che, per i residenti, saranno totalmente gratuiti.
Cosa ne pensano i cittadini delle proposte dell’amministrazione in fatto di viabilità e riqualificazione urbana?
I pareri sono contrastanti, come sempre. Numerosi sono i passanti che si sono fermati al gazebo a chiedere informazioni e spiegazioni.
Diversi sono i suggerimenti, tante le critiche, un po’ meno gli elogi.
“Una cosa vi chiedo – esclama S.R., residente in via Galilei – Per favore smettetela con le strade che iniziano con un senso e poi, dopo l’incrocio, finiscono con il senso opposto! È un gran caos per noi pescaresi, figuriamoci per quelli che vengono da fuori!”.
“Ci sono persone – continua il signore – che imboccano una strada convinte di arrivare direttamente al mare e invece, dopo l’incrocio, si trovano l’accesso vietato e sono costrette a fare lo slalom tra le viuzze del centro”.
C’è chi esprime il suo apprezzamento ma al tempo stesso pensa che ci siano incongruenze nel piano proposto dall’amministrazione.
“Il piano è bellissimo – afferma un giovane – ma ci sono tanti problemi da risolvere. Se non vogliamo le macchine in centro dobbiamo far sì che i cittadini possano transitare comunque comodamente e questo vuol dire potenziare il servizio pubblico”.
“Ma quale potenziamento – gli fa eco il signore di prima – hanno cambiato il tracciato del 15 e adesso l’autobus è costretto a passare per via Galilei, creando ogni volta un intasamento di traffico!”.
“Hanno rifatto tutto il corso solo poco tempo fa e ora ci devono rimettere mano di nuovo? – sbotta un pensionato, che continua – e poi perché solo al centro? Io abito in via Tasso, perché non vengono a riqualificare anche lì?”.
Vengono prese a esempio altre grandi città europee. Chi cita Barcellona, chi fa il nome di Siviglia.
“Pescara è piena di aree che dovrebbero e potrebbero essere riqualificate – spiega un altro ragazzo – l’ex Cofa, per esempio, ma anche tante altre. Ogni volta passano anni e anni prima che si riesca a far uscire qualcosa di buono”.
Non manca chi mostra un certo entusiasmo per le modifiche proposte e accetta il fatto di dover pagare lo “scotto” del posto auto sotto casa pur di avere un centro cittadino più bello e vivibile.
“Noi residenti di via Firenze siamo già abituati alla zona a traffico limitato. L’importante è che ci siano almeno garantiti posti auto nelle vicinanze”, conclude una signora.
“L’idea – spiega Berardino Fiorilli, parlando del gazebo – è nata proprio dal fatto che molti lamentavano la scarsa conoscenza dei progetti. Ho quindi deciso di scendere direttamente in strada a illustrarli, insieme ai tecnici e agli architetti che hanno curato gli interventi realizzati e da realizzare”.
Le decisioni di Fiorilli hanno fatto scalpore e i cittadini si sono mobilitati, come riportato da AbruzzoWeb. “Ne sono ben consapevole – ammette – ma sono altrettanto consapevole che quello che io ho proposto è un radicale cambiamento nel modo di concepire la vivibilità di una città. So benissimo che non è sempre semplice adeguarsi in poco tempo ai cambiamenti così importanti”.
Fiorilli fa anche un annuncio, modifiche al piano della viabilità. “L’idea principale – snocciola – è quella di creare un asse pedonale che attraverserà trasversalmente il centro da Nord a Sud lungo via Firenze, a partire dall’incrocio con via Trieste, e via Battisti, all’altezza del mercato coperto”.
I commercianti del mercato hanno lamentato un sensibile calo della clientela data la difficoltà di raggiungere con la macchina la struttura e soprattutto di trovare parcheggio nelle vicinanze.
“Per ovviare a questo – prosegue – istituiremo il senso unico di marcia Nord-Sud in via Cesare Battisti, nel tratto compreso tra via De Amicis e via Quarto dei Mille. In questo modo favoriremo la mobilità verso il mercato”.
Quanto all’altro punto nevralgico, l’incrocio tra via Regina Margherita e via De Amicis, Fiorilli non nasconde che “è un tratto molto particolare, ma di fatto la congestione si crea negli orari di entrata e uscita delle scuole, che sono momenti in cui tutta la città risente pesantemente dell’imponente flusso di traffico che si riversa nelle strade all’ora di punta. Comunque sull’ultimo tratto di via Mazzini aperto al traffico, quello tra via Regina Margherita e la Riviera, istituiremo il senso unico di marcia con direzione mare-monti nel tratto compreso tra via Regina Elena e via Regina Margherita e il senso unico monti-mare nel tratto compreso tra via Regina Elena e la Rivera”.
In ultimo, la mancanza di posti auto per i cittadini nei pressi delle loro abitazioni, che ha suscitato la rivolta.
“In molte altre città europee – ricorda l’assessore alla Mobilità – non penso che tutti abbiano il posto auto sotto casa, eppure i cittadini vivono bene. Certo, abbiamo tolto alcuni parcheggi nelle strade centrali, ma ne abbiamo guadagnati tanti in aree apposite dove il posto per i residenti è gratuito. So che non è possibile avere il posto sotto il portone, ma purtroppo questo è lo scotto da pagare a fronte della fortuna di vivere nella zona centrale della città, una zona protetta che quando sarà completamente pedonale diventerà ancora più bella”.
“Come ho già detto – conclude – si tratta di un periodo di passaggio e la criticità nasce da questo. Bisogna abituarsi a vivere i periodi di passaggio in altro modo, i cittadini dovrebbero iniziare a concepire l’idea di una nuova Pescara che non sarà certamente uguale a quella di adesso, ma non è detto che non vi si potrà vivere bene”.





