TERAMO – “Subiamo l’insostenibile condizione in cui riversa il sistema di trasporto pubblico abruzzese, in particolare per quanto riguarda l’area del teramano e le tratte che coinvolgono la città di Giulianova e relativi collegamenti verso l’Istituto Vincenzo Moretti”.

Lo denunciano in una lettera ad Abruzzoweb Mirco Di Cesare e Tania Di Giovannantonio, genitori di  Noemi Di Cesare, studentessa del secondo anno dell’Istituto Moretti.

“Nostra figlia – si legge nella lettera – ogni mattina, per poter frequentare le lezioni, deve partire da Sodere-Canzano e attendere a San Nicolò a Tordino l’autobus direzione Giulianova delle 6,40 così da assicurarsi di avere lì diverse corse in partenza in direzione della scuola. Peccato però, che i vari autobus che da Giulianova transitano per Voltarrosto spesso siano pieni. Il risultato? Ad una ragazzina di 15 anni, con abbonamento pagato alla mano, non viene permesso di arrivare a scuola”.

Come se ciò non bastasse, nel tornare a casa l’incubo si ripete. Autobus che non si fermano affatto, o che fanno salire solo alcuni dei pendolari in attesa alla fermata e genitori lavoratori che, in fretta e furia, devono correre, quando possono, per andare a riprendere i propri figli a scuola. La domanda che sorge spontanea è: ‘cosa paghiamo a fare l’abbonamento per un servizio che il più delle volte non viene garantito?. Dal momento che siamo nel 2022 e che ci troviamo in Italia, e non nell’Africa Subsahariana, mi aspetto che la soluzione sia risolta quanto prima, in modo da garantire un servizio di trasporto pubblico decente, che permetta quantomeno agli studenti di arrivare a scuola”.