PESCARA – La Segreteria Regionale Abruzzo Or.s.a.-Trasporti, ha proclamato una terza azione di sciopero di 24 ore “poiché, dopo i primi due scioperi durante i quali, adesclusione dei treni nelle fasce garantite, sono stati soppressiil 100 per cento dei treni vista la quasi totale partecipazione dei lavoratori alla protesta, la Ferrovia Adriatico Sangritana si rifiuta ancora di attivare il confronto per addivenire ad unasoluzione della vertenza”.   

“Il sindacato lamenta – si legge in una nota – l’attivazione unilaterale dei turni, con un notevole appesantimento deglistessi, a decorrere dal 15 dicembre 2013, con carichi di lavoro veramente insostenibili (riposo notturno fuori residenza di 6ore inferiore a quanto previsto dalla normativa; nastri lavorativi che arrivano fino a ore 14,23 nelle 24). Tutto ciò oltre che arrecare uno stress psico-fisico al lavoratore può mettere a rischio anche la sicurezza dell’esercizio. L’utilizzo improprio, ed arbitrario, in modo sistematico, del personale con profilo di macchinista e capotreno in attività di manovratore negli impianti di Iesi e Pescara Porta Nuova, impianti per i quali non è stato nemmeno concordato un piano di attività e l’orario di lavoro”.   

A parere del sindacato dopo l’attivazione unilaterale dei turni si è fatto un ricorso anomalo ed incontrollato al lavoro straordinario; sono stati chiesti i dati alla società che non liha ancora forniti. L’Or.s.a. ha già fatto presente alleistituzioni preposte come il comportamento della Dirigenza della Sangritana che, “si rifiuta di trovare una soluzione alla vertenza, stia recando una danno di immagine ed economico all’azienda e soprattutto non garantendo il diritto allamobilità dei cittadini”.   

Saranno garantiti i treni pendolari nelle fasce orarie 6.00-9.00 e 12.00-15.00