L’AQUILA – “Si continua a gettare fango sull’azienda Ama SpA, al riguardo di mirabolanti e inesistenti problemi inerenti la mancata chiarezza sulla fusione tra Ama e Tua e come se non bastasse il mancato rispetto degli accordi siglati. Per quanto riguarda il primo, ovvero la fusione, mai è stata disertata alcuna convocazione sia da parte del Comune che da parte dell’Ama in merito a tale argomento, ma al contrario nell’ottobre 2016 si è svolto un incontro, presso la sede consiliare, con le rappresentanze sindacali sia regionali che provinciali, in cui il sindaco di L’Aquila Massimo Cialente ha chiarito e ribadito la ferma volontà di andare in fusione come da delibera consiliare”.

Lo afferma l’amministratore unico dell’Azienda della mobilità aquilana (Ama), Agostino Del Re, replicando ai sindacati che hanno proclamato lo sciopero di otto ore per lunedì 15 maggio.

“Il ritardo non è certo attribuibile al Comune che si è fatto parte attiva nel sollecitare la Regione, senza la quale non è possibile dar seguito al progetto di fusione Ama/Tua – aggiunge in una nota – Aggiungo altresì, non a titolo giustificativo, per chiarezza e trasparenza che il sottoscritto non ha mai disertato alcuna riunione per quanto in argomento ma ha sempre dato la massima disponibilità come risultante in atti”.

Rispetto al “mancato rispetto degli accordi – dice Del Re – si ribadiscono come nei precedenti comunicati stampa e nella formulazione della riorganizzazione aziendale per una migliore programmazione sia amministrativa che gestionale, vani sono stati i vari incontri effettuati con le organizzazioni sindacali, l’ultimo dei quali il giorno 8 maggio 2017, depositato negli atti aziendali, contenente le misure attuative con l’analisi e le tempistiche previste per porre a regime la struttura aziendale, puntualmente rigettati”.

“Di certo, si conferma che l’azienda Ama Spa, svolge un servizio pubblico ai cittadini, operando con la massima trasparenza, in un dialogo aperto con gli utenti dal quale è sempre emerso un utile e fattivo contributo, in particolar modo con gli studenti universitari e le scuole di ogni grado e ordine, anche con aspetti critici ma mai di screditamento nei confronti dell’azienda anteponendo gli interessi generali agli inutili e menzionati singoli  personalismi, che si rimettono ai mittenti”.

“Forse – aggiunge Del Re – sarà proprio la trasparenza e l’evidenza nell’applicazione di regole e provvedimenti che investono varie responsabilità aziendali che infastidiscono taluni. Cercherò di non farmi trascinare e non trascinare l’azienda in una sterile polemica”.

“Vorrei solo ribadire che ritengo necessario prendere seriamente tutte quelle reali preoccupazioni corredate da documentazione dettagliate su questioni e fatti che coinvolgono e pongono a rischio l’agire con trasparenza, onestà e giustizia. La gente è stufa di chiacchiere!”, conclude Del Re.