VASTO – “La prima azione di sciopero di 4 ore del 10 giugno indetta da Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal alla società Autoservizi Cerella srl di Vasto (Chieti), ha registrato un’altissima adesione che ha sfiorato il 100 per cento dei lavoratori, ma nonostante questo chiaro segnale, l’azienda continua a vivere in una strabiliante indifferenza rispetto alle esigenze dei lavoratori”.
È quanto si legge in una nota dei sindacati.
“Fermate non a norma, controllo dell’evasione tariffaria inesistente, pulizia delle macchine sempre più superficiale, mancata consegna del vestiario estivo, rotazione e attribuzione dei turni confusa ed irregolare, ritardi nell’attivazione del confronto per il premio di risultato previsto dal Ccnl – prosegue la nota – L’unica conquista ottenuta dai lavoratori è stata la possibilità di vedere l’apparizione, durante la recente campagna elettorale, di 5 nuovi mezzi ovviamente non ancora immessi in servizio”.
“In particolare – si legge ancora nella nota – il presidente della società, dopo aver convocato una riunione con le segreterie regionali di Faisa Cisal, Fit Cisl e Uil Trasporti, ha ritenuto non partecipare alla stessa sfuggendo al tavolo di confronto ed avvertendo, solo dopo due ore dall’orario previsto, della sua assenza”.
I responsabili sindacali scrivono che “di fronte a questa situazione di totale indifferenza, non ci resta che procedere in un ulteriore sciopero di otto ore. Spiace per l’utenza del vastese che subirà i disagi dello sciopero, ma è più che mai necessario dare un segnale forte per interrompere definitivamente queste inefficienze”.
“Provvederemo ad interessare la Regione Abruzzo e la Tua spa, quale azionista di maggioranza, perché, nelle nomine nei Cda delle partecipate – concludono inoltre – individui persone competenti e disponibili al sacrificio a favore della cosa pubblica, piuttosto che politici iper impegnati probabilmente dotati di poco tempo da riservare”.




