CELANO – Si sono svolti oggi i funerali di Maurizio Cornelio, l’alpinista 44enne scomparso dopo un tragico incidente in montagna sulle vette del Sirente-Velino.
Prima delle esequie, che si svolgeranno nella chiesa di San Giovanni, è prevista una sosta per una preghiera nella chiesa di San Francesco: l’uomo, che lascia moglie e due figlie, era un membro della confraternita del Santissimo Sacramento e dei Santi Martiri.
Enorme lo strazio per la morte di un uomo ben voluto da tutti e molto conosciuto in quanto autista del presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo.
“Maurizio non era solo un mio collaboratore – ha detto Del Corvo – ma un amico cui mi legava un’amicizia fraterna. Siamo tutti distrutti, perché era una persona incredibile. Ci conoscevamo da 25 anni, non mi do pace. So solo che è una morte incredibile, non si può accettare una cosa così. La sua famiglia è nel dolore, io sono con loro. Maurizio era uno di famiglia per me”.
Da quanto si è appreso, l’escursionista, che lascia la moglie e due figlie piccole, aveva lasciato la propria auto nella frazione di Santo Iona, nel Comune di Ovindoli (L’Aquila), per effettuare una traversata che lo avrebbe dovuto portare sulla vetta della Serra di Celano che sfiora i 2 mila metri d’altitudine. Cornelio sarebbe quindi scivolato sulla neve, precipitando per un centinaio di metri.
È toccato ai familiari dare l’allarme della scomparsa, dopo che era stato perso ogni contatto telefonico con lui.
Sul web e sui social network, sempre più luogo di condivisioni di sentimenti, gioie e, come in questo caso, dolore è un tam tam di messaggi che riempiono la bacheca facebook di Cornelio, che ha lasciato un vuoto profondo in quanti lo amavano e conoscevano, che ricorderanno sempre la sua allegria, la sua disponibilità e la simpatia.





