CASALINCONTRADA – A uccidere Alessandra Basciani, 28 anni, è stato un boccone di cibo.
Ieri l’ultimo saluto alla giovane di Casalincontrada (Chieti), nella chiesa di Santo Stefano, con rito funebre officiato da don Enrico D’Antuono, dopo l’autopsia eseguita dal medico legale, Pietro Falco, che ha confermato la morte per soffocamento: un piccolo osso di una bistecca è rimasto bloccato nelle vie respiratorie.
Come riporta il quotidiano Il Centro, la ragazza domenica scorsa era a pranzo quando in pochissimo tempo si è accasciata a terra dopo aver chiesto aiuto a sua mamma Rita, che si trovava in camera da letto.
Inutili i disperati tentativi della mamma e dei vicini accorsi in casa.
Un giovane del posto, esperto di primo soccorso, ha tentato di rianimare la ragazza, ma non c’è stato nulla da fare. All’arrivo del 118, Alessandra Basciani era già morta.
Alle sue amiche, riporta sempre il quotidiano, la giovane aveva chiesto, in caso di funerale, ‘My immortal’, una canzone del suo gruppo musicale preferito, gli Evanescence.





