MONTEREALE – C’è almeno un indagato per la tragedia di Marana di Montereale (L’Aquila), nella quale ha perso la vita il consigliere comunale 64enne Fiore Cialfi: si tratta di Nazzareno Feliciani.
È sua la carabina da caccia da cui è partito il colpo accidentale che ha raggiunto il petto dell’amico. Entrambi facevano parte del gruppo di cacciatori di cinghiali “Lu Squadrone”.
Feliciani, da tempo vigile del fuoco a Roma, non solo è originario di Marana, ma è conosciutissimo all’Aquila anche per essere stato uno dei pompieri-simbolo della tragedia del terremoto del 2009. Aveva infatti scavato senza sosta e con sprezzo del pericolo tra le macerie di Onna, dove fu tra i primi ad arrivare, ricorda Il Centro. Per le festività era tornato a Marana, dagli amici di sempre. È nel giardino della sua abitazione che è morto Cialfi.
Secondo il racconto dei testimoni, al vaglio degli inquirenti coordinati dal pm Fabio Picuti che ha aperto l’inchiesta per omicidio colposo, i due avrebbero tentato di tarare la carabina di Feliciani. Un colpo sarebbe rimasto bloccato in canna, ma nessuno degli amici cacciatori se ne sarebbe accorto. È quindi bastata l’azione di poggiare la carabina sul tetto dell’automobile perché l’arma sbloccasse e liberasse il colpo.
Una tragica fatalità: il proiettile avrebbe viaggiato per una decina di metri, colpendo Cialfi in pieno petto senza lasciargli scampo.
“Nazzareno non si dà pace per l’accaduto”, racconta chi gli sta vicino in queste ore terribili. Domani è prevista l’autopsia. I funerali potrebbero tenersi già martedì o mercoledì nella frazione di Colle Paganica dove viveva.





