L’AQUILA – RIscoperte e benedette le due lapidi posizionate sul Monte Cefalone, dove un anno fa, il 24 gennaio 2017, è precipitato l’elicottero del 118, spezzando 6 vite, 5 componenti dell’equipaggio e un turista che era stato soccorso sulla neve.

Walter Bucci, Giuseppe Serpetti, Mario Matrella, Davide De Carolis, Gianmarco Zavoli ed Ettore Palanca, questi i nomi dellevittime, a cui sono state dedicate due lapidi.

Ieri, è stata la giornata del ricordo, suggellata dalla benedizione delle due lapidi, effettuata da don Claudio Tracanna.

Una giornata molto diversa, anche da un punto di vista climatico, da quel triste 24 gennaio, in cui le condizioni avverse hanno portato alla disgrazia.

Don Tracanna durante la benedizione ha ricordato le parole dell’omelia del funerale delle 8 vittime, del vescovo dell’Aquila Giuseppe Petrocchi.

“Questi nostri fratelli sono morti compiendo un gesto di altruismo – ha ricordato – sono figli coraggiosi della nostra terra e rendiamo omaggio dal profondo del cuore al gesto di abnegazione che hanno compiuto. La morte rappresenta, è vero, un distacco doloroso, ma anche un approdo in una nuova unità con Dio”.