PESCARA – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani, ha deliberato di impugnare la legge sui trabocchi approvata di recente dal Consiglio regionale. Il tutto proprio a pochi giorni dal comizio del vice premier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che dovrebbe tenersi proprio su un trabocco del costa teatina.

Una sonora bocciatura che peraltro era già stata ventilata. 

La legge della Regione Abruzzo in questione è la numero 7 del 10 giugno: “Integrazioni e modifiche alle leggi regionali 11 agosto 2009, 13 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 71/2001 (Rifinanziamento della legge regionale 93/1994 concernente: Disposizioni per il recupero e la valorizzazione dei trabucchi della costa abruzzese) e norme relative al recupero, alla salvaguardia e alla valorizzazione dei trabocchi da molo, anche detti “caliscendi” o “bilancini”, della costa abruzzese) e 19 dicembre 2001, 71 (Rifinanziamento della legge regionale 93/1994 concernente: Disposizioni per il recupero e la valorizzazione dei trabucchi della costa teatina)”. 

E’ stata impugnata in quanto alcune norme, secondo il governo, “si pongono in contrasto con la disciplina di tutela dettata dal codice dei Beni culturali e del paesaggio, in violazione dell’articolo 117, secondo comma, lettera s, della Costituzione”. 

La legge era stata oggetto di uno scontro piuttosto aspro in Consiglio regionale, con lacerazioni anche all’interno della maggioranza, tanto che il Pd aveva rivendicato i meriti dell’approdo in aula grazie alla presenza, nei lavori di commissione, dei propri rappresentanti. Il provvedimento in aula era passato con i voti della sola maggioranza, quelli contrari del Movimento Cinque Stelle e l’astensione del centrosinistra.

La legge prevede che i trabocchi abbiamo 160 metri quadrati calpestabili e 50 per i servizi tecnici; inoltre, sulla struttura non potranno esserci più di 60 persone contemporaneamente, compreso il personale. Le macchine da pesca potranno occupare al massimo 2 mila metri quadrati in totale, comprensivi “di specchio d’acqua e strutture componenti il trabocco”, escluse le passerelle di accesso, che non potrà essere più lunga di 2 metri. La norma andrà recepita dai Comuni.

Non si è fatta attendere la reazione dell’assessore regionale al Turismo, Mauro Febbo: “Non condividiamo le motivazione espresse da parte del Governo centrale sulla norma regionale inerente i Trabocchi e quindi faremo ricorso nelle sedi opportune”. 

“Ricordo come la Regione è intervenuta, doverosamente e tempestivamente, per salvaguardare uno dei brand d’Abruzzo più conosciuti attraverso delle norme chiare e finalizzate al rispetto e salvaguardia  dell’ambiente, dell’economia e dell’immagine della Costa dei trabocchi e dell’intera regione”, sottolinea Febbo. 

“Tuttavia, come ampiamente annunciato e spiegato già in sede di Consiglio regionale, durante la sua approvazione, questa legge è un passaggio propedeutico ad una norma più completa e organica – conclude Febbo – per la quale i tempi di approvazione saranno diversi rispetto a due mesi fa quando eravamo a ridosso della stagione estiva”. 

Silvio Paolucci, capogruppo del Pd, ha tuonato: “Impugnata come purtroppo temevamo l’unica legge fatta dalla Giunta lenta in 6 mesi! Ora riusciranno a fare una legge organica come avevamo chiesto noi? E lo sa Salvini che hanno impugnato la legge sui trabocchi dove sta per andare a fare un comizio?”. 

Gli rispondono il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e l’assessore delegato Nicola Campitelli: “L’impugnazione della Legge sui Trabocchi non significa che la legge sia stata cancellata ma piuttosto che, dopo aver letto le motivazioni del provvedimento, valuteremo se recepire delle modifiche o se difenderci dinanzi alla Corte Costituzionale. Da parte del Consigliere Paolucci non crediamo, invece, ci sia nulla di che essere felici o, peggio, gongolare, visto che parliamo di un provvedimento legislativo adottato nell’interesse delle nostre attività imprenditoriali, dunque oggi non ci pare ben comprensibile quale sia la chiave di lettura del consigliere Pd”. 

“Prima di ogni altra cosa dovremo attendere di leggere le motivazioni del provvedimento per capire con precisione cosa sia stato contestato dinanzi alla Corte Costituzionale – hanno detto il presidente Sospiri e l’assessore Campitelli – subito dopo organizzeremo la difesa delle nostre ragioni, valutando eventualmente le modifiche proposte alla legge, perché è chiaro che noi riteniamo assolutamente valida la norma approvata, soprattutto uno strumento di difesa, tutela e valorizzazione di quella che è una nostra tipicità, tutta abruzzese, quella dei trabocchi sul mare ai quali va data una possibilità di sviluppo e recupero”. 

“Qualunque altro commento, considerazione, o espressione di soddisfazione per quell’impugnazione, da parte dell’opposizione di sinistra – concludono -, ci pare quanto meno spregiudicato o comunque imprudente e leggero”.