L’AQUILA – Ultime frenetiche ore prima della presentazione delle liste per le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio.

Entro martedì alle 12, infatti, andranno consegnati gli elenchi degli aspiranti sindaci e consiglieri che si contenderanno la fascia tricolore e un seggio nelle varie assemblee municipali.

Nei centri maggiori giochi quasi fatti ovunque, tranne alcune significative eccezioni, come quella di Ortona (Chieti), dove è ancora tutto in fibrillazione.

Assetti definiti, invece, all’Aquila, ad Avezzano (L’Aquila), a Montesilvano e Spoltore, nel Pescarese, nei Comuni chietini di San Salvo e Atessa e a Martinsicuro (Teramo).

PROVINCIA DELL’AQUILA

L’AQUILA

Alla fine, a meno di clamorosi colpi di scena, saranno nove i candidati in campo, a cominciare dal sindaco in carica, Massimo Cialente, uscito vincitore dalle primarie del centrosinistra, dove se l’è vista con il primario dell’ospedale del capoluogo Vittorio Festuccia. Con lui quasi tutta la coalizione, fatta eccezione per l’Italia dei valori e per Sinistra dell’Aquila, che sono schierate con il capogruppo dipietrista al Comune dell’Aquila, Angelo Mancini.

Caos, al contrario, tra le forze di opposizione, che vedono in pista almeno quattro persone: l’uomo forte del centrodestra, il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, sostenuto da una composita aggregazione che tiene insieme centristi, fuoriusciti del Pdl, Verdi, Destra e alcune compagini civiche, il professore Pierluigi Properzi, che ha appena ottenuto l’investitura del partito berlusconiano, la transfuga degli azzurri Chiara Petrocco, e il capogruppo di Fli, Enrico Verini. Fuori dalle appartenenze partitiche classiche il “movimentista” di Appello per L’Aquila Ettore Di Cesare, il medico Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo) ed Enza Blundo dei grillini.

AVEZZANO

Nella città marsicana si chiude l’era di Antonio Floris (Pdl), al timone per due mandati e non più ricandidabile. Il suo testimone è raccolto dal primario di Pediatria dell’ospedale di Avezzano Italo Cipollone. Il centrodestra, però, come nel caso del capoluogo di regione, deve cancellare dall’elenco dei sostenitori quelli che puntavano alle primarie, tanto reclamate e annunciate ma che si sono trasformate in una chimera ovunque. Per questo motivo ci saranno due candidati provenienti dalla Giunta comunale, in quota Pdl, che hanno lanciato l’avventura solitaria: si tratta dell’ex vice sindaco Iride Cosimati (Io amo Avezzano) e dell’ex assessore Lorenzo Di Cesare (Alleanza di centro).

Anche a sinistra la situazione è frammentata: oltre a Gianni Di Pangrazio, sponsorizzato da Terzo polo (Udc, Api e Fli), Pd e Idv, ci sono l’ex consigliere dei Ds Nazzareno Di Matteo (Libertà è partecipazione) e Valeria Feragalli dei vendoliani di Sel. Chiude l’elenco Pierpaolo Rubeo dell’Unione dei Marsi.

PROVINCIA DI CHIETI

ORTONA      

A Ortona tutto è ancora in fibrillazione. Se il Pd viaggia tranquillo con il suo candidato scelto con le primarie di novembre, Enzo D’Ottavio, sul fronte opposto il Popolo della libertà ha ufficializzato solo da poco l’assessore provinciale Remo Di Martino, investitura pagata a caro prezzo.

La notizia non è stata ancora ufficializzata ma sembra sia ormai definitiva: inaspettatamente l’Unione di centro sembra intenzionata ad allearsi con il centrosinistra fin dal primo turno.

Scelta fortemente inattesa, in considerazione del fatto che il candidato Di Martino è assessore nella Giunta del presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, uno dei leader dell’Udc abruzzese.

A tutto questo bisogna aggingere che il leader dell’opposizione in Provincia, l’ex presidente Tommaso Coletti, è proprio di Ortona e che, quindi, gli Udc ortonesi si ritroveranno fianco a fianco con i sostenitori del maggior oppositore di Di Giuseppantonio.

Comunque, sembra che ad imporsi sia stata la base ortonese del partito e, per fare nome e cognome, l’assessore comunale uscente Carlo Borromeo, il consigliere uscente Domenico De Iure e l’ex consigliere comunale Carlo Ricci.

Pare che i tre temano che le divisioni interne al Popolo della libertà abbiano messo a serio rischio le possibilità di farcela di Remo Di Martino che, comunque, in passato con la sua lista civica, ha dimostrato di avere forza e consenso popolare.    

Ma dopo la decisione di Tommaso Cieri e Giulio Napoleone di lasciare il Pdl per correre da soli con proprie liste civiche, si teme un effetto-Lanciano o un effetto-Francavilla, dopo 18 anni di governo consecutivo del centrodestra in città.

Restano in pista, invece, le compagini di Americo Gizzi, Franco Musa, Pina De Lutiis (ex Pd) e Giovanni Valentinetti, il primo ad annunciare la sua candidatura.

SAN SALVO

Cinque i candidati sindaci di San Salvo: Tiziana Magnacca per il Pdl, l’ex deputato Arnaldo Mariotti per il Pd, Domenico Di Stefano per lo schieramento del Nuovo centrosinistra, il giovane segretario cittadino dell’Udc, Fabio Travaglini, per il partito di Pier Ferdinando Casini, e l’ultimo arrivato in ordine di tempo, Marco Sabatini per il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo.

PROVINCIA DI PESCARA

MONTESILVANO

Almeno sei i candidati ufficiali per la fascia tricolore, ma è probabile che se ne aggiungano altri due.

Il sindaco uscente, Pasquale Cordoma, è stato messo da parte dal suo ex partito, il Pdl, e corre sotto le insegne del Grande Sud di Gianfranco Miccichè. Il centrodestra lo ha sostituito con la giovane assessore Manola Musa, sull’altro fronte c’è il consigliere provinciale dell’Idv Attilio Di Mattia, che ha trionfato alle primarie del centrosinistra, e ha incassato anche il significativo ok dell’Udc. Tra i due schieramenti si colloca Francesco Maragno, che conta sul sostegno di Fli, Api, Il popolo di Montesilvano e altre formazioni civiche. Agli estremi del quadro politico locale Corrado Di Sante, con lui Rifondazione e Verdi, e Marco Forconi, segretario regionale di Forza nuova.

Si parla, infine, della possibilità che vogliano dire la loro anche il Movimento 5 stelle e la Lega Nord.

SPOLTORE

Corsa a tre a Spoltore, Comune commissariato dalle le vicende giudiziarie che hanno interessato l’ex sindaco Franco Ranghelli.

Per il centrosinistra c’è il consigliere provinciale Luciano Di Lorito (i dipietristi hanno fatto bottino pieno nelle due principali consultazioni del Pescarese). Il centrodestra, insieme alla lista mista Api-Mpa, schiera Marina Febo, 35enne con casa e carriera a Bruxelles. Fli ha indicato, invece, Enio Rosini.

PROVINCIA DI TERAMO


MARTINSICURO

L’unico centro con più di 15 mila abitanti del Teramano è Martinsicuro, dove l’uscente Abramo Di Salvatore (Pdl) ha già manifestato la sua indisponibilità a correre per il secondo mandato. Al suo posto c’è il consigliere provinciale Massimo Vagnoni. Il centrosinistra ha sciolto da qualche giorno la riserva indicando Andrea Buonaspeme.

Coerente con le indicazioni nazionali di partito, la Lega Nord locale ha rotto con il centrodestra e schiera Francesco Tommolini, uno dei fondatori di Forza Italia nella cittadina teramana.

Fli, dopo il fallimento del tentativo di intesa con gli altri partiti del Terzo polo, potrebbe decidere di candidare il coordinatore provinciale dei finiani, Toni Lattanzi.

(Ha collaborato Arianna Iannotti)