L’AQUILA – Con sei liste da “accontentare”, per Pierluigi Biondi sarebbe più semplice trovare la quadra tra i partiti del centrodestra per la composizione della giunta comunale dell’Aquila, qualora dovesse spuntarla al ballottaggio del 25 giugno sul centrosinistra di Americo Di Benedetto.

Per Forza Italia giocherebbero senz’altro un ruolo Guido Liris, capogruppo uscente e recordman assoluto di preferenze, che potrebbe diventare vice sindaco, e Roberto Tinari, già assessore con l’amministrazione di centrodestra di Biagio Tempesta. Gli azzurri potrebbero puntare anche sul segretario comunale Stefano Morelli, come esterno, e su Sabrina Di Cosimo, più votata tra le donne della lista.

Se Forza Italia la fa da padrona con tre assessori, le altre cinque liste avrebbero un assessore ciascuna.

Tornerebbe in gioco Raffaele Daniele, che in caso di vittoria del centrosinistra al ballottaggio non entrerebbe neppure come consigliere (la sua Udc non avrebbe seggi).

Carla Mannetti ed Ersilia Lancia sono in pole position per Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale: la coppia è politicamente consolidata e consentirebbe l’ingresso in Consiglio di Giorgio De Matteis, rimasto clamorosamente fuori.

Noi con Salvini potrebbe puntare su Emanuele Imprudente, il più votato, ormai veterano del Consiglio comunale, che qualora diventasse assessore consentirebbe l’esordio del giovane Francesco De Santis, primo dei non eletti in caso di vittoria di Biondi.

L’Aquila futura punta su Roberto Santangelo, mentre per la lista Benvenuto presente potrebbe fare un esordio di lusso Leonardo Scimia, giovanissimo in ascesa che gode di sostegni importanti, come quello del deputato Fabrizio Di Stefano. (m.sig.)